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“E’ un criminale di guerra, arrestatelo”: l’esposto contro Winter in arrivo in Italia

Un nuovo caso internazionale: l'alto ufficiale israeliano potrebbe essere fermato nel nostro Paese

di Giorgio Brescia -

(Fonte: X)


Non una protesta di piazza ma una accurata battaglia legale dai riflessi internazionali: la possibile presenza del generale di brigata israeliano Ofer Winter in Italia, la miccia di un nuovo caso.

L’esposto contro il generale

La Hind Rajab Foundation, una organizzazione no-profit belga, ha rotto gli indugi depositando in Italia un esposto che trasforma il generale israeliano nel primo alto ufficiale dell’Idf a rischiare concretamente un fermo in territorio Ue.

Chi è Ofer Winter: il profilo e le accuse

Ofer Winter, una figura di spicco dell’esercito israeliano, già comandante della Brigata Givati. La denuncia depositata in Italia il 23 marzo non si limita a contestazioni generiche, ma si focalizza su episodi documentati.

Operazione “Protective Edge” (2014). Per Winter le accuse di violazioni del diritto internazionale umanitario durante l’offensiva a Gaza, con particolare riferimento al tristemente noto “Black Friday” (1-4 agosto 2014), caratterizzato da un massiccio uso della forza che causò centinaia di vittime civili.

Retorica e ideologia. L’esposto cita dichiarazioni pubbliche di Winter in cui l’ostilità viene indirizzata verso l’intera popolazione palestinese su base religiosa. Configurando, secondo i denuncianti, una istigazione al genocidio.

Precedenti e controversie. Oltre ai fatti bellici, una figura controversa anche in Israele, oggetto in passato di indagini per la gestione di casi di molestie sessuali tra i subordinati e sanzionato per contatti non autorizzati con esponenti politici.

La strategia degli attivisti: “Niente impunità in Italia”

L’azione della Fondazione Hind Rajab in Italia segue un modello già testato. Gli attivisti hanno chiesto alle Procure di Roma e Milano di procedere al fermo immediato del generale, che si troverebbe in Italia a fine mese per partecipare a eventi pubblici e incontri privati (con segnalazioni della sua presenza fino a Paestum).

L’Italia viene chiamata a rispondere dei suoi obblighi internazionali. Se i magistrati dovessero riscontrare la continuità tra la condotta passata di Winter (2014) e le attuali accuse di crimini contro l’umanità, il Paese sarebbe obbligato a intervenire.

La HRF ha già ottenuto risultati simili in Belgio (arresto di soldati al Tomorrowland) e in Canada, dove l’attore e riservista Guy Hochman è stato trattenuto per ore in aeroporto.

Cosa può accadere

Al momento, la palla è nel campo della magistratura italiana. Le Procure stanno analizzando l'”investigative report” di oltre 50 pagine allegato all’esposto. Gli attivisti italiani pro Pal ne chiedono l’espulsione immediata definendolo “criminale di guerra”.

Ignorare un esposto così documentato esporrebbe l’Italia a critiche internazionali, procedere significherebbe incrinare l’asse strategico con Israele definito dal governo.

Intanto, nel Salernitano, sarebbe stata segnalata una intensificazione di controlli di sicurezza nell’area indicata nell’esposta come possibile location della permanenza di Winter in Italia.


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