Bombardata la casa del regista Kiarostami in Iran
La furia di Teheran: "Altro che minaccia imminente, Usa e Israele muovono guerra alla nostra civiltà"
Tra gli obiettivi dei bombardamenti di Usa e Israele in Iran sarebbe finita pure la casa del regista Abbas Kiarostami. La denuncia è arrivata direttamente dal regime di Teheran. Che ha riferito dei danni all’abitazione del premiato cineasta iraniano. E ha individuato l’attacco a casa di Kiarostami come un’offensiva non contro una “minaccia” bensì contro “una cultura e un’identità ben radicate” da parte dei missili e dei razzi nemici.
Bombardamenti contro la casa del regista Kiarostami
“La casa di Kiarostami faceva forse parte della presunta minaccia imminente per gli Stati Uniti?”, s’è chiesto molto poco retoricamente Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran. Che ha proseguito: “La verità è che questa guerra di capricci tra americani e israeliani non è semplicemente contro uno Stato, ma contro una cultura, una civiltà e un’identità profondamente radicate”. Non sarebbe, insomma, una guerra “classica” ma sarebbe un non meno tradizionale scontro (totale) tra civiltà, senza alcuna possibilità di mediazione. Almeno nella lettura dei leader iraniani.
Chi è Kiarostami
I bombardamenti hanno colpito la casa di Abbas Kiarostami, dunque. Che torna, suo malgrado, sotto i riflettori. Nel 1997 aveva vinto la palma d’oro a Cannes col film “Il Sapore della Ciliegia”. Il compimento di una carriera tutta giocata a Teheran. Città che non ha mai voluto lasciare, nonostante la Rivoluzione di Khomeini prima e il grande successo internazionale poi. Fatto, questo, che l’ha trasformato (anche) in un simbolo culturale nazionale. Al punto che, l’abitazione in cui ha vissuto, è diventata monumento nazionale. E l’attacco dei missili ha fatto arrabbiare, ancora di più, il regime di Teheran.
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