Caso Epstein, Bank of America paga 72,5 milioni per risolvere una class action
L'istituto non ammette responsabilità ma preferisce pagare per chiudere una partita divenuta scandalosa
Il caso che lega Jeffrey Epstein a Bank of America torna al centro dell’attenzione globale dopo un accordo da decine di milioni di dollari per chiudere una class action. Una vicenda che si inserisce nella più ampia scia di cause civili contro istituzioni finanziarie accusate di aver agevolato – direttamente o indirettamente – il sistema di traffico sessuale gestito dal finanziere.
Caso Epstein – Bank of America: cosa era accaduto
Tutto nasce da una class action depositata nell’ottobre 2025 da una vittima, indicata come “Jane Doe”, a nome di altre donne. La causa sosteneva che Bank of America avesse ignorato segnali evidenti di attività finanziarie sospette collegate a Epstein e alla sua rete. E privilegiato i profitti rispetto ai controlli interni.
Secondo gli atti, la banca avrebbe gestito conti utilizzati da collaboratori e vittime dello stesso Epstein, attraverso cui sarebbero transitati pagamenti rilevanti. Includendo pure trasferimenti milionari – come quelli dell’investitore Leon Black – che avrebbero dovuto attivare segnalazioni antiriciclaggio.
Nel gennaio 2026, il giudice federale Jed Rakoff aveva stabilito che alcune accuse – in particolare quelle secondo cui la banca avrebbe beneficiato del traffico – potevano andare a processo.
Cosa è accaduto ora
Ora, la svolta: Bank of America ha accettato di pagare circa 72,5 milioni di dollari per chiudere la causa, pur senza ammettere responsabilità. Anzi, negandole.
L’accordo, ancora soggetto all’approvazione del tribunale, rappresenta una soluzione “pragmatica” secondo i legali delle vittime, anche perché molti fatti risalgono a oltre un decennio fa e le parti lese chiedono un risarcimento immediato.
Non il solo caso. Nel 2023, altre banche come JPMorgan Chase e Deutsche Bank avevano già pagato centinaia di milioni per chiudere controversie analoghe.
Cosa succederà adesso
Il prossimo passaggio chiave è l’udienza davanti al giudice Rakoff, che dovrà approvare formalmente l’intesa. In caso di via libera, il procedimento civile verrà archiviato definitivamente.
Le implicazioni non finiscono qui. Il caso Epstein continua a produrre effetti legali e politici. Viva, l’attenzione su responsabilità diffuse tra finanza, politica e mondo imprenditoriale.
Sul piano sistemico, queste cause stanno ridefinendo gli standard di responsabilità delle banche. Il punto centrale è se fornire servizi finanziari a soggetti collegati a reti criminali possa configurare una responsabilità indiretta. Una questione destinata a generare nuovi contenziosi e maggiore pressione regolatoria.
Torna alle notizie in home