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Artemis II supera Apollo 13: nuovo record storico per la distanza dalla Terra

di Lino Sasso -


Una nuova pagina nella storia dell’esplorazione spaziale. Gli astronauti a bordo della Artemis II hanno infatti superato il record di distanza dalla Terra detenuto dal celebre equipaggio di Apollo 13, stabilito nel 1970 durante una delle missioni più drammatiche mai affrontate nello spazio. Secondo i dati comunicati dalla NASA, l’equipaggio di Artemis II ha oltrepassato le 248.655 miglia (circa 400.171 chilometri) dalla Terra, entrando ufficialmente nella storia come il gruppo umano che si è spinto più lontano dal nostro pianeta. La missione, che rappresenta un passo fondamentale nel ritorno dell’uomo sulla Luna, ha visto protagonisti quattro astronauti: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Tre statunitensi e un canadese, simbolo della cooperazione internazionale nello spazio. Dopo aver battuto il record, l’equipaggio si è preparato al sorvolo lunare, momento cruciale della missione.

L’emozione degli astronauti

Proprio durante questa fase, l’astronauta canadese Hansen ha condiviso via radio l’emozione del momento: “Mi lascia a bocca aperta ciò che si può vedere a occhio nudo dalla Luna. È semplicemente incredibile”. L’impresa non è stata solo tecnica, ma anche profondamente umana. Subito dopo aver superato il record, gli astronauti hanno chiesto il permesso di assegnare nomi simbolici a due nuovi crateri lunari osservati durante il viaggio. Le proposte sono state “Integrity”, come la capsula della missione, e “Carroll”, in memoria della moglie del comandante Wiseman, scomparsa nel 2020. Un momento carico di emozione, culminato con Wiseman in lacrime mentre il collega Hansen presentava ufficialmente la richiesta al Controllo Missione. L’intero equipaggio si è abbracciato, condividendo un istante di forte umanità nello scenario silenzioso dello spazio profondo.

Con il record Artemis II apre una nuova era dell’esplorazione spaziale

Dopo aver ritrovato la calma, Wiseman ha ripreso le comunicazioni con Houston: “Che vista maestosa quassù”, ha dichiarato, mentre iniziava a scattare immagini destinate a entrare nella storia. Gli astronauti sono riusciti a fotografare contemporaneamente la Terra e la Luna nella stessa inquadratura, fornendo anche descrizioni in tempo reale agli scienziati sulla superficie. Il successo di Artemis II rappresenta un passaggio chiave verso le future missioni con equipaggio sulla superficie lunare e, in prospettiva, verso Marte. Come sottolineato dallo stesso Hansen, l’obiettivo ora è chiaro: fare in modo che questo record venga presto superato dalle generazioni future.


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