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Esteri

Ora Zelensky chiede agli Usa attenzione (e aiuti)

Il pressing per rifornimenti militari e per un ritorno al tavolo diplomatico

di Giorgio Brescia -

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky


Mentre il Medio Oriente ha evitato per ora l’incendio totale, da Kiev il presidente Volodymyr Zelensky invia un messaggio inequivocabile a Washington: l’attenzione degli Usa non può essere un gioco a somma zero. E a Kiev servono aiuti militari.

Cosa chiede Kiev: i tre pilastri dell’emergenza

Le richieste ucraine, scrivono Reuters e Bloomberg, si sono fatte estremamente specifiche e urgenti.

il pressing per i sistemi Thaad. Dopo i Patriot Kiev chiede ora i sistemi Terminal High Altitude Area Defense). L’obiettivo è colpire i bombardieri russi prima che possano lanciare le devastanti bombe guidate che stanno polverizzando le linee difensive nel Donbass.

Prioritari, i rifornimenti. L’Ucraina teme che le scorte di munizioni e missili terra-aria vengano dirottate verso Israele. La richiesta è di mantenere corridoi di fornitura separati e garantiti, indipendentemente dall’escalation in Iran.

La necessità di un ritorno al tavolo diplomatico (alle proprie condizioni). Kiev chiede agli Usa di non spingere per negoziati al ribasso mentre il Paese è sotto attacco, proprio mentre inviati di Trump (come Jared Kushner) sono attesi in Europa per colloqui esplorativi.

Cosa sta accadendo

Negli Usa, uno stallo al Congresso. Nonostante la gravità della situazione, nuovi pacchetti di aiuti rimangono bloccati dalla necessità di finanziare contemporaneamente il fronte mediorientale e quello ucraino, con un budget della difesa sotto stress.

In un tentativo di restare rilevante, l’Ucraina ha finora offerto la propria esperienza tattica e persino droni navali per aiutare a sbloccare rotte marittime globali. In tal modo, cercando di dimostrare che la sicurezza dell’Ucraina è legata a quella dell’economia mondiale.

La reazione di Washington

Il Dipartimento di Stato ha ribadito il “supporto incrollabile”, ma fonti interne suggeriscono che la capacità produttiva di sistemi avanzati come i Patriot e i Thaad stia raggiungendo il limite critico, costringendo gli Usa a scelte strategiche dolorose tra i due alleati principali.


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