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L’Italia dei “figli unici”: ecco perché

iI rapporto Censis sui genitori di oggi

di Dave Hill Cirio -


L’Italia è sempre più il Paese dei figli unici. Non solo una questione demografica, il riflesso di un cambiamento profondo nel modo in cui gli italiani guardano alla famiglia, al lavoro, al futuro e perfino alla propria stabilità emotiva.

Italia? Nelle famiglie un solo figlio

A fotografare questa trasformazione, il nuovo rapporto di Censis “Essere genitori oggi”. Racconta un’Italia in cui avere figli è percepito sempre più come una scelta complessa, costosa e spesso rinviata.

Negli ultimi trent’anni le coppie con figli sono diminuite drasticamente: erano quasi il 48% delle famiglie nel 1994, oggi sono scese sotto il 30%. Nel frattempo crescono le famiglie unipersonali, aumentano le coppie senza figli e si riducono le nascite. In questo scenario il modello familiare dominante diventa quello con un solo figlio, spesso avuto in età più avanzata rispetto al passato.

L’età media della madre al primo figlio è salita da 27,7 a 31,9 anni. Dietro il boom dei figli unici ragioni economiche, sociali e psicologiche. Il primo ostacolo, il costo della genitorialità. Oggi mantenere un figlio viene percepito come un impegno enorme: scuola, sport, salute, tecnologia, casa e tempo libero richiedono investimenti continui. Un terzo dei genitori intervistati dal Censis ritiene che crescere un figlio sia diventato troppo costoso.

Troppo costoso avere figli

Ma il denaro non basta a spiegare tutto. Sempre più coppie dichiarano di fermarsi a un figlio per preservare un equilibrio personale e familiare già fragile. Molti genitori ammettono di non avere più energie psicologiche per affrontare una nuova gravidanza o la crescita di altri bambini.

A pesare pure la percezione di vivere in un mondo instabile, segnato da precarietà lavorativa, guerre, crisi climatiche e incertezza sociale.

C’è poi il nodo del lavoro, soprattutto per le donne. In Italia maternità e carriera continuano spesso a entrare in conflitto. Il tasso di occupazione femminile cala con l’arrivo dei figli, per gli uomini tende addirittura ad aumentare. Questo squilibrio rende il secondo figlio una scelta ancora più difficile.

Il desiderio di una famiglia

Eppure, nonostante tutto, il desiderio di famiglia resiste. Molti italiani continuano a considerare i figli un progetto d’amore e di realizzazione personale. Il problema è il contesto sociale ed economico che rende sempre più complicato trasformare quel desiderio in realtà.

L’Italia dei figli unici, quindi, non nasce da egoismo o individualismo. Dietro, una somma di paure, costi e fragilità. Proprio qui, una delle grandi sfide del futuro del Paese: creare condizioni che permettano alle persone di avere i figli che desiderano davvero. Senza vivere la genitorialità come un rischio economico o emotivo.


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