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Attualità

L’Italia digitale accelera ma resta sotto gli obiettivi Ue

di Marco Montini -


Rapporto tra cittadini italiani e tecnologia della informazione e della comunicazione? Nel 2025 è pari al 54,3% la quota di persone di 16-74 anni con competenze digitali almeno di base, 8,4 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.

Numeri in crescita e sicuramente importanti, quelli certificati dall’Istat ma che, tuttavia, restano lontani dall’obiettivo europeo che punta, entro il 2030, a una quota dell’80%.

In Italia, come in altri Paesi del Vecchio Continente, inoltre, le competenze digitali sono caratterizzate da forti divari associati a specifiche caratteristiche socio-culturali della popolazione resistere. Nel 2025 il 71,7% dei ragazzi di 20-24 anni che hanno usato internet negli ultimi 3 mesi, ad esempio, ha competenze digitali almeno di base.

Una quota che scende rapidamente con l’età, per arrivare al 49,1% tra i 55-59enni e attestarsi al 27,4% tra le persone di 65-74 anni. Come è invece la situazione per quanto riguarda l’accesso a internet degli italiani? Nel 2025 l’87,3% delle famiglie dispone di un accesso a Internet (+1,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente).

L’analisi territoriale dell’Istat evidenzia un persistente ritardo del Mezzogiorno, pari circa 5 punti percentuali in meno rispetto al Centro-Nord. Le regioni con la maggiore percentuale di famiglie connesse sono la Toscana (90,9%), la Provincia Autonoma di Trento (90,6%) e il Veneto (89,5%); quelle con le percentuali più basse sono, invece, la Sicilia (82,0%), la Basilicata (81,8%) e la Calabria (80,1%).

Una curiosità: il 63,9% delle famiglie composte esclusivamente da anziani (65 anni e più) dispone di un accesso a Internet da casa.

Una quota, questa, che registra un incremento di 3,3 punti percentuali rispetto al 2024, attenuando la distanza, per quanto ancora notevole, dalle famiglie con almeno un minore (98,7%) e da quelle senza minori ma con membri non esclusivamente anziani (95,1%), ormai prossime a livelli di saturazione. È sempre a proposito di terza età, aumenta l’utilizzo di internet tra gli anziani.

Tra il 2024 e il 2025, infatti, l’uso della rete è aumentato di 1,2 punti percentuali, con incrementi di oltre 4 punti percentuali nella popolazione di 65 anni e più (da 68,1 a 72,5% per la classe di età 65-74 anni, e da 31,4 a 35,7% per gli over 75). Ma cosa ne pensano gli over 65 del loro rapporto col web?

Patrizia, 74 anni, pensionata romana, sottolinea: “Ormai uso internet tutti i giorni, è diventato uno strumento utile e importante, soprattutto per quanto riguarda trascorrere il tempo libero sui social o inviare qualche mail. È un po’ lo specchio dei tempi, dobbiamo adattarci alle nuove tecnologie, senza tuttavia dimenticare di rimanere sempre attenti alle possibili truffe digitali o furti di identità”.

C’è poi chi, come Augusto, signore 79enne di Napoli, utilizza il web e le nuove tecnologie nella propria attività professionale: “Io sono avvocato da oltre cinquant’anni e il computer è diventato al giorno d’oggi uno strumento fondamentale per mio lavoro che, come sapete, anche in seguito alla riforma Cartabia, ha subito una decisa accelerazione in termini di innovazione  e digitalizzazione. Non è facile adeguarsi ai tempi ma con un po’ di formazione ed esercizio, internet può diventare un amico prezioso nello svolgimento della mia attività lavorativa”.

L’indagine Istat, infine, ci racconta come 8 persone su 10 accedono alla rete tramite lo smartphone, il 54% tramite Pc fisso o portatile, il 38,2% tramite smart Tv, altoparlanti, smart watch o consolle per video giochi, il 27,8% si avvale del tablet.

Il numero di dispositivi utilizzati e la loro combinazione evidenziano marcate differenze generazionali. I giovani di 11-24 anni risultano i più orientati a un utilizzo multi-device: quasi il 30% impiega tutti i dispositivi considerati, a fronte del 17,7% nella media della popolazione.

Tra gli adulti di 25-34 anni si osserva una maggiore propensione all’uso combinato di Pc, smartphone, smart Tv incluso altoparlanti, smart watch o consolle per video giochi (27,1% contro il 17,9% del totale). Le persone di 65 anni e più presentano invece la quota più elevata di utenti che accedono alla rete  esclusivamente tramite smartphone. 


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