Preferenze legge elettorale, bocciato emendamento FN votato da FDI
Non passa l'emendamento dei vannacciani sulle preferenze: sempre più caotico l'iter della riforma della legge elettorale
L'Aula della Camera è gremita per il proseguimento dei lavori per l'esame della legge elettorale. Pieni i banchi della maggioranza e dell'opposizioni, presenti anche diversi ministri e sottosegretari
Preferenze legge elettorale, bocciato l’emendamento FN votato anche da FDI. Per le opposizioni, la certificazione della frattura nella maggioranza.
Fumata nera a Montecitorio per la proposta del partito di Roberto Vannacci
Il voto segreto spacca il centrodestra: cartelloni in Aula, scontro politico totale e le opposizioni che chiedono la convocazione urgente dei capigruppo.
Un mercoledì di rinnovata tensione nell’Aula della Camera. Montecitorio ha bocciato l’emendamento alla legge elettorale sulle preferenze presentato da Futuro Nazionale.
L’esito della votazione, avvenuta a scrutinio segreto, non ha lasciato spazio a dubbi. I 233 voti contrari e i 139 favorevoli certificano una profonda spaccatura e scatenano il caos.
La protesta in Aula di Futuro Nazionale e l’affondo di Ziello
Subito dopo la bocciatura, i deputati vannacciani hanno dato vita a una dura protesta esponendo diversi cartelloni all’interno dell’emiciclo con slogan espliciti come “Partiti padroni? No! Cittadini sovrani” e “Io voto, io scelgo!”.
Il presidente di Futuro Nazionale con Vannacci, Edoardo Ziello, ha attaccato frontalmente gli alleati di coalizione, accusando la Lega di aver dato indicazione di votare contro e Fratelli d’Italia di aver cercato un compromesso al ribasso sulla questione delle preferenze nella riforma della legge elettorale.
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“Se davvero il centrodestra fosse stato compatto – ha detto – le avrebbe messe nel testo originario. FdI ha provato a far salvare la faccia ai propri alleati creando un emendamento meticcio, una presa in giro nei confronti degli italiani”.
E ancora: “Noi abbiamo votato favorevolmente: eravate tutti d’accordo a scaricare la responsabilità su l’unico partito di destra, ma con i video vi abbiamo fregato!”
Le opposizioni chiedono la capogruppo: “Nuova minoranza a destra”
Il risultato del voto segreto ha spinto l’intero blocco delle opposizioni (M5S, Pd, Avs, +Europa e Italia Viva-Casa Riformista) a richiedere l’immediata convocazione della conferenza dei capigruppo, parlando apertamente di crisi politica all’interno dell’esecutivo.
Il capogruppo del Movimento 5Stelle, Riccardo Ricciardi, ha sollevato il caso in Aula parlando di un asse esclusivo tra la destra profonda.
Sulla stessa linea la capogruppo dem Chiara Braga, secondo cui si è ormai costituita una “maggioranza di destra-destra” che di fatto certifica che “la maggioranza non c’è più”.
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