Tajani replica a Schlein ma parla a Salvini: “Extraprofitti non esistono”
Il capo di Forza Italia: "Sinistra pensa solo alle tasse, meglio chiedere un contributo a Eni"
Antonio Tajani parla a Schlein affinché anche Salvini intenda: “Il concetto di extraprofitti non esiste”. Il vicepremier, nelle vesti di segretario di Forza Italia, ristabilisce un perno, un focus centrale per gli azzurri. La lotta alle tasse, qualunque esse siano. E mentre si parla dell’opportunità di tassare gli extraprofitti, appunto, delle società energetiche anche in Europa, Tajani prende la palla al balzo. Risponde a Elly Schlein per parlare (anche) a Salvini, alla Lega e a quel (folto) gruppo in Fratelli d’Italia che non guarderebbe con dispiacere a una gabella simile.
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Tajani e gli extraprofitti
“Il concetto di extra-profitti è un concetto che non esiste in diritto, esistono i profitti” ha affermato Antonio Tajani intervento a Rtl 102. “Tutti debbono dare dei contributi, questo è giusto, ma semmai io mi preoccuperei delle speculazioni eventuali che possono esserci da parte di grandi aziende” e questo è un altro paio di maniche. “Non credo – ha detto quindi tornando a bomba – che tra queste ci sia l’Eni ma a livello mondiale possono esserci delle speculazioni”. Ci sono, sicuramente, le speculazioni sul mercato energetico. Oggi più che mai.
Meglio un contributo
La quadra va trovata nelle parole che sono e restano importanti. Tassare gli extraprofitti no. Ma, come s’è fatto con le banche, chiedere un contributo sì. Può essere una via giusta. E di sicuro, secondo Tajani, Descalzi non si tirerebbe indietro: “Mi pare che, conoscendo descalzi, non sia certamente una persona che è contraria a trovare delle soluzioni; per quanto riguarda quelle non italiane è un altro discorso”. E ha proseguito: “Eni può fare, credo che certamente da parte di Descalzi non ci sia un atteggiamento anti-italiano, tutt’altro. anzi, direi che l’Eni è strumento fondamentale della nostra politica estera, della nostra politica economica. È giusto che tutti diano un contributo, ma è il modo con il quale si cerca il contributo”.
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Le tasse che piacciono alla sinistra
Per Tajani, la parola tassa rappresenta “una sorta di mantra che piace alla sinistra, è un concetto di sinistra” anche sugli extraprofitti. E dunque: “Io sono sempre per trovare soluzioni concrete, così come l’abbiamo trovato con le banche, che hanno contribuito agli ultimi due bilanci dell’unione dell’Italia. Lo hanno fatto dopo una lunga trattativa, ma alla fine c’è stato un contributo positivo da parte delle banche e da parte delle assicurazioni”. E quindi ha concluso: “Sono contrario alle impostazioni, sono invece favorevole al dialogo e al confronto”.
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