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Tajani detta le regole alla futura nuora: ecco i 3 outfit per non sbagliare

di Cristiana Flaminio -


S’è deciso. Finalmente. Ti ha invitato a cena dai suoi. È il grande passo che sognavi. Povera cucciola, non sai manco in che casini stai andando a metterti. Ma tu sei felice, ignara e contenta. Anzi, no. Perché devi capire cosa mettere. L’abito è importante, la prima impressione è tutto. Ma coi consigli del vicepremier Antonio Tajani (è uomo di mondo, non s’offenderà per questo) possiamo uscirne con stile e con una certa probabilità di successo. (Edit: caro lettore del futuro, che arrivi da un’era rutilante in cui Selvaggia Lucarelli è presidente della Commissione Europea e Ambra, come cantavano i profeti, è la prima presidente donna, sappi che c’è stato un tempo in cui il ministro spiegava in un’intervista cosa si aspettava dalla futura nuora, anche in fatto di abbigliamento, e raccontava dei consigli elargiti con paterna bonomia ai figli).

Outfit n1: Rory Gilmore, inoffensive e dimesse

Tajani va predicando gonne lunghe. È meno appariscente, ha detto, più affidabile. Non esondate: niente caftani. E torniamo a noi. Iniziamo dalla longuette, magari blu, grigia, sobria. Se siete giovanissime o superSkinny al punto che non vi noterebbe nessuno ai semafori di Shibuya, potete osare con una plissettata. Un solo colore, niente fantasie. Sopra ci mettete una camicetta bianca. Completare tutto con un maglioncino, magari cachemire. Un tocco di colore, sennò poi vi scambierebbero per una conversa in trasferta. Meglio se turchese o azzurro. Purtroppo niente sneakers: un tacco sobrio, ma elegante. Tuttavia, portatevi in borsa (che sia grande e a mano) per quando sarà finita la cena. Ne avrete bisogno, eccome.

Oufit n.2: Kim Basinger, ma non troppo

Andate sul sicuro: gessato. Rigorosamente grigio. Potete spaziare con tutte le cinquanta sfumature che volete. Evitate, se possibile, quelle troppo chiare. La gonna, naturalmente, sia sotto il ginocchio. I pantaloni sarebbero la scelta più ovvia. Però qua si parla di gonne. Sceglietene una pensando di rubarla dal guardaroba di Miuccia Prada. Sobrietà, certo. Ma con un certo stile. Camicia chiara, meglio bianca. Giacca non a doppio petto, libertà per il resto. Gestitevi con la vostra fisicità. Che non strabordi ma che nemmeno sia mortificata. Rimane l’idea del tacco sobrio e delle sneakers in borsa.

Outift n.3 Charlotte York

Un tailleur e passa la paura. Colori neutri, sobri. Potete spaziare un po’ come vi pare. Dal beige al grigio, osate col burgundi che quest’autunno è di tendenza. La gonna deve essere midi. Che sta pure tornando di prepotente attualità. Tacco e calze, rigorosamente color carne. Più scure solo d’inverno. Qui non può valere la regola delle sneakers in borsa. Perché sarebbe meglio presentarsi con una pochette o una cloche. Less is more, il messaggio da inviare. Meno si appare, meglio è. E che si sta alle regole del gioco.

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