Canotta, tuta e risvoltino: 7 look che andrebbero vietati per legge
Ci sono sette tizi coi quali non uscirei mai. Manco per scommessa, nemmeno per cinque minuti. No. Perché c’è un limite a tutto. Vogliatevi bene, maschietti. Siete naturalmente pigri su certi argomenti. E ci sta. Ma per evitare gli sfondoni ci vuole poco. Una carrellata di orrori della moda maschile che non ci stancheremo mai di denunciare.
Un tram chiamato ripugnanza
Se non sei Marlon Brando, per favore, non prendere nemmeno in considerazione l’idea di indossare la canotta. Manco quando sei da solo, nemmeno per dormire. Figuriamoci per uscire. Dici che sia tornata di moda perché qualche opinionista l’ha vista addosso a Timothée Chalamet? No. Assolutamente, no. Sono solo fake news. E poi, diciamocelo, tu non sei Chalamet. La prima impressione che si fa con addosso quel capo che non si può nominare, il Voldemort dell’abbigliamento maschile, è più quella del ragionier Fantozzi. Dai, su.
Ken il Guerriero
Lo so, e ti capisco pure. Passi giornate intere in palestra. Rinunci a tutto ciò che puoi rinunciare. La definizione, dici. Ma la casacca senza maniche o, peggio, il bomberino (che orrore quando copre la t-shirt a mezza manica) per mettere in bella mostra i bicipiti (col tribale maori tatuato), anche no. C’è gente che le strappa apposta. Come si faceva tanti anni fa. Ecco, no. E poi no. Il povero Kenshiro viveva in un mondo post-apocalittico e crudele. Tu, nonostante tutto, no. Per favore, copriti. Ps: la versione elegante, con la camicia (o la polo) di un paio di taglie al di sotto di quella che sarebbe giusta, non è granché meglio. Più che figo, finisci per far la figura di una merendina sottovuoto.
Er Monnezza
No, ti prego. Il completo tuta anche no. No, nemmeno la barba incolta. Per favore. Se esiste il mondo delle idee, la tua sarebbe l’immagine platonica della sciatteria. Sì, è una posa. Certo, lo fai per avversione alle mode, perché tu sei un bastiancontrario. Come ce ne sono a milioni. Ecco, lascia stare. E poi, di Tomas Milian ce n’è uno. E il suo era un personaggio. Ecco, una maschera. Peraltro di cinquant’anni fa. Dai, torna alla realtà e al 2026. Per quanto, ahimé, sia pesante.
Er Maranza
Tutto nacque dal ghetto. Prendevano i capi e ci schiaffavano sopra settemila loghi per far capire a tutti che si potevano permettere la griffe. Quelle hanno fiutato l’affare e ci si sono fiondate sopra. Solo che adesso andare in giro con le tute (aridaje) piene di loghi manco fossero i pupazzetti dei pigiamini di quando avevi tre anni, anche no. Lasciatele ai maranza in servizio permanente effettivo.
Truzzy pazzy
A metà strada tra il tutista e il maranza, l’anello di congiunzione nell’involuzione della (anti) moda maschile. Il pinocchietto, lo short, i pantaloni a tre quarti e ogni variazione sul tema, magari accompagnata dal felpone oversize e dall’immancabile cappellino da baseball con la visiera drittissima che, ai tempi miei, era ammissione diretta e incontrovertibile di decontestualizzazione. Vogliatevi bene. Non fatevi turlupinare dalle major americane secondo cui tutto il mondo è Harlem. Non siete rapper, non siete gangster e soprattutto non siete a un after techno.
Disco is not dead (purtroppo)
Ti ho visto, l’altra sera. Amico mio, così non va. Camicia blu elettrico (ma il colore poco importa) aperta fino all’ombelico, pantaloni bianchi in tela simil-jeans e taglio super-skinny. Col risvoltino. Mocassino e fantasmino. Tocco finale: gli occhialoni da sole sulla pelata col sole che già tramontava. Sarai pure un gattone alla ricerca del te stesso (tamarro…) che folleggiava nelle discoteche di tanti anni fa. Ma fa’ un favore a te stesso (e a noi tutti): chiudi ‘sta camicia, aggiusta ‘sti calzoni e abbassa il volume dell’autoradio.
Risvoltino is for boy
No, no e poi no. Per favore copritevi. Le caviglie ma pure i polsi perché qualcuno di voi esagera. Non è che c’hai il pataccone e per forza le maniche della tua giacca non possono superare l’avambraccio. Dai. Risvoltino no, calzino corto nemmeno. Credevamo che su certe cose ormai fossimo tutti d’accordo. Repetita iuvat.
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