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Esteri

Accordo commerciale tra Ue e Australia

L'intesa abbassa i dazi sulle materie prime

di Enzo Ricci -


Il primo ministro australiano Anthony Albanese e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, hanno siglato a Canberra accordi in campo commerciale e nel settore della difesa. Il partenariato tra Australia e Unione Europea è “solido”, fondato tra l’altro su “valori democratici condivisi” e sul “rispetto del diritto internazionale”, hanno affermato Albanese e von der Leyen.

L’intesa tra Ue e Australia e i prossimi passaggi

Il premier australiano e la presidente della Commissione europea ora dovranno portare avanti i rispettivi processi nazionali, necessari per la firma e l’entrata in vigore dell’intesa. Il partenariato Australia-Unione Europea in materia di sicurezza e difesa, fornisce un quadro di riferimento per una maggiore cooperazione nell’industria della difesa, la sicurezza cibernetica ed economica e la lotta al terrorismo. L’Australia vuole associarsi a partire dal 2027 a Horizon Europe, il programma di punta dell’Ue per la ricerca e l’innovazione.

L’intesa commerciale sottoscritta ridurrà i dazi sulle materie prime importate nell’Ue dall’Australia, che possiede importanti riserve di alluminio, litio e manganese, metalli fondamentali per la sicurezza economica e la competitività dell’Unione, ma anche nichel, uranio, zinco, minerale di ferro e terre rare.

Per von der Leyen occorre “gestire” i rapporti con la Cina

Sia per l’Unione Europea che per l’Australia, “gestire correttamente” i rapporti con la Cina è “un imperativo strategico”, ha sottolineato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

Una delle realtà che questo “nuovo mondo ci ha mostrato – ha aggiunto von der Leyen – è che le dipendenze possono essere usate come arma. L’Australia lo sa fin troppo bene. Anche l’Europa è stata messa alla prova dalle sue dipendenze, non solo dall’energia russa, ma anche dalla dipendenza dalle importazioni da un unico fornitore. Non possiamo e non vogliamo assorbire il modello di crescita cinese, trainato dalle esportazioni, e la sua sovraccapacità industriale. L’anno scorso, ogni singolo Stato membro dell’Ue ha registrato un deficit commerciale con la Cina”.

Per il capo dell’esecutivo Ue, “sia la minaccia alla sicurezza della nostra catena di approvvigionamento, sia lo shock alla nostra base industriale richiedono risposte urgenti. Sono risposte che possiamo elaborare solo insieme”.


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