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Esteri

Accordo su TikTok: mega commissione per Trump

Secondo Bloomberg il valore delle operazioni del social nei soli Usa è compreso tra i 40 e i 50 miliardi di dollari

di Ernesto Ferrante -


L’amministrazione americana dovrebbe ricevere una commissione di circa 10 miliardi di dollari dagli investitori coinvolti nel recente accordo che prevede che prendano il controllo delle attività statunitensi di TikTok, l’app cinese di ByteDance che conta più di un miliardo e mezzo di utenti in tutto il globo. A riportare la notizia è il Wall Street Journal, spiegando che la somma rientra nell’intesa attraverso la quale personaggi vicini alla cerchia di Donald Trump hanno acquisito il controllo delle operazioni statunitensi della popolare piattaforma. In prima fila figurano la società di cloud computing Oracle, il fondo di private equity Silver Lake e Mgx di Abu Dhabi.

L’importo dei versamenti a favore dell’amministrazione Usa

Questi e altri finanziatori, secondo il quotidiano economico statunitense, “hanno versato al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti circa 2,5 miliardi di dollari quando l’accordo è stato concluso a gennaio e dovranno effettuare altri pagamenti fino a raggiungere un totale di 10 miliardi di dollari”. Bloomberg ha stimato che il valore delle operazioni del social nei soli Usa è compreso tra i 40 e i 50 miliardi di dollari.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nell’annunciare la struttura dell’accordo su TikTok a settembre, ha dichiarato: “Non è ancora stato completamente negoziato, ma otterremo qualcosa”, aggiungendo che le dimensioni dell’operazione e lo sforzo del governo giustificano una compensazione. In precedenza, ha ricordato il WSJ, il tycoon aveva anche affermato: “Gli Stati Uniti stanno ottenendo una commissione enorme semplicemente per aver reso possibile l’accordo, e non voglio rinunciarci”.

Le ragioni della compensazione

Funzionari dell’amministrazione hanno spiegato che il “bonus” è giustificato dal ruolo di Trump nel mantenere TikTok operativo negli Stati Uniti e nel gestire i negoziati con la Cina per concludere al meglio la trattativa rispondendo alle preoccupazioni di sicurezza sollevate a più riprese dai legislatori. Il presidente statunitense ha trovato la quadra per rispettare una legge che obbligava TikTok negli Stati Uniti a ridurre la quota di proprietà di ByteDance o a cessare le operazioni. Molti parlamentari avevano posto la questione dei rischi di sicurezza legati al fatto che una società cinese controllasse un’applicazione con enormi quantità di dati personali degli americani.

TikTok di nuovo sotto osservazione per contenuti violenti

Recentemente la piattaforma di condivisione video lanciata il 20 settembre 2016, è tornata sotto i riflettori per episodi di violenza giovanile in Gran Bretagna, dove spopolano filmati di organizzazioni di accoltellamenti tra istituti rivali. Nelle chat si legge di “punti”, come su un qualsiasi videogioco, a chi si dimostrerà in grado di “colpire un loro avversario”. Due giovani britannici di 15 e 20 anni sono stati fermati dagli agenti dopo aver pubblicato sui social dei contenuti che incitavano i ragazzi a presentarsi armati nel centro di Londra per affrontare i rivali coinvolti in quella che viene definita “Guerra tra scuole”. Un nuovo pericolo che impone degli interrogativi sui rischi della rete.


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