Aldo Isi (Rfi-Fs): “Mai tanti cantieri d’estate ma così modernizziamo il Paese”
Intervista all'amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs): "Il nostro impegno è accompagnare questo sforzo con una pianificazione efficace e con un’informazione tempestiva"
L’estate (calda) dei trasporti passa, naturalmente, dai tanti cantieri aperti sulle linee ferroviarie italiane. Una stagione di lavoro e di sacrifici finalizzata anche a non perdere il treno dei finanziamenti del Pnrr. Aldo Isi, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), fa il punto della situazione e a L’identità spiega: “Con la conclusione della fase straordinaria legata al PNRR potrà progressivamente ridursi la particolare concentrazione di interventi che ha caratterizzato gli ultimi anni”.
Dottor Aldo Isi, con oltre 1.300 cantieri attivi l’estate “calda” di RFI e FS è già iniziata, non senza polemiche. Qual è il bilancio finora da parte vostra?
“Questa estate rappresenta una delle fasi più intense della trasformazione della rete ferroviaria nazionale. Ogni giorno sono attivi circa 1.300 cantieri, tra grandi opere, manutenzione ordinaria e straordinaria e interventi di aggiornamento tecnologico: il livello più elevato mai raggiunto da RFI. Siamo consapevoli che una concentrazione così rilevante di lavori comporti modifiche alla circolazione, allungamento dei tempi di percorrenza e disagi per i viaggiatori, che non intendiamo minimizzare. Si tratta però di interventi programmati e necessari, legati all’accelerazione degli investimenti e, in particolare, alla realizzazione delle opere previste dal PNRR. Nel 2025 Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato investimenti per 11,6 miliardi di euro. Il nostro impegno è accompagnare questo sforzo con una pianificazione efficace e con un’informazione tempestiva, affinché i viaggiatori possano conoscere per tempo le variazioni dell’offerta e organizzare i propri spostamenti”.
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Agosto vedrà l’inizio di altri lavori su alcune direttrici fondamentali, a cominciare dai collegamenti tra Milano, Venezia e Bologna, oltre alla linea AV/AC Firenze-Roma. Come vi state preparando alla grande “sfida” del mese più caldo dell’estate?
“Agosto sarà uno dei passaggi più impegnativi del programma. Dal 2 al 17 agosto i lavori interesseranno la tratta Verona-Vicenza, nell’ambito della nuova linea AV/AC, mentre dal 10 al 17 agosto sarà coinvolta la Milano-Bologna AV tra Piacenza Est e Melegnano. Dal 10 al 28 agosto sono inoltre previsti interventi sulla linea AV/AC Firenze-Roma, nella galleria Fabro e sul viadotto Paglia, con utilizzo della linea convenzionale e allungamenti dei tempi di viaggio. La preparazione coinvolge da mesi RFI, le imprese ferroviarie, le società esecutrici e le istituzioni interessate. Sono state definite rimodulazioni dell’offerta, deviazioni di percorso, itinerari alternativi e, dove necessario, servizi sostitutivi. Il modello adottato prevede interruzioni più lunghe e concentrate nei periodi di minore traffico, così da svolgere più lavorazioni contemporaneamente e ridurre nel medio-lungo periodo il numero complessivo delle interferenze sulla circolazione. La pianificazione ha inoltre salvaguardato le principali direttrici turistiche, tra cui l’Adriatica, la Tirrenica, la Liguria e i collegamenti da e per la Puglia”.
Questa estate di lavori sarà l’ultima con tanti cantieri aperti? Quali novità positive ci sono da attendersi dai sacrifici di questi mesi?
“Questa è certamente una delle fasi di massima intensità del piano degli investimenti, anche per effetto delle scadenze del PNRR. Non sarebbe però corretto dire che sarà l’ultima estate con cantieri: manutenzione, rinnovo tecnologico e potenziamento della rete sono attività continue e indispensabili. Con la conclusione della fase straordinaria legata al PNRR potrà progressivamente ridursi la particolare concentrazione di interventi che ha caratterizzato gli ultimi anni. I benefici saranno visibili con l’attivazione delle singole opere: maggiore capacità delle linee, più regolarità della circolazione, tecnologie più evolute, stazioni più accessibili e collegamenti più efficienti con porti, aeroporti e terminal logistici. Entro il 2027 sono previste, tra le altre, l’entrata in esercizio della linea AV/AC Brescia-Verona, l’attivazione delle prime linee convenzionali dotate di ERTMS e il potenziamento di importanti nodi ferroviari. L’obiettivo è anche aumentare del 30% la quota di popolazione raggiunta dai collegamenti ad Alta Velocità”.
Il PNRR è agli sgoccioli: a che punto siamo con le tante progettazioni e gli interventi sulla rete?
“Tutti i target intermedi previsti dal Piano sono stati raggiunti. Siamo ora nella fase più intensa e delicata del programma: gran parte degli interventi è entrata nella fase conclusiva, come dimostrano i circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno. Le attività riguardano le nuove linee AV/AC, il potenziamento dei collegamenti nel Mezzogiorno e dei nodi metropolitani, l’elettrificazione delle linee, l’accessibilità delle stazioni e la diffusione dell’ERTMS, il sistema europeo di gestione e controllo della circolazione. Il PNRR non rappresenta quindi soltanto una scadenza finanziaria, ma l’avvio di una trasformazione strutturale destinata a produrre effetti duraturi sulla rete”.
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