Aprire le rotte marittime interne alle navi con bandiera straniera potrebbe portare una riduzione dei prezzi della benzina
NAVI STRANIERIE PER ABBASSARE IL PREZZO DELLA BENZINA: DEROGA DI 60 GIORNI AL JONES ACT
I prezzi della benzina sono alle stelle dopo l’attacco all’Iran e il Presidente Trump ha annunciato una deroga di sessanta giorni al Jones Act, nel tentativo di frenare l’aumento dei prezzi.
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che la sospensione “potrebbe mitigare le interruzioni a breve termine del mercato petrolifero durante la guerra in Iran e consentirebbe a risorse vitali come petrolio, gas naturale, fertilizzanti e carbone di fluire liberamente verso i porti statunitensi”.
Il Jones Act fu firmato dal Presidente Woodrow Wilson come parte del Merchandising Marine Act del 1920 per rafforzare l’industria navale americana dopo la Prima Guerra Mondiale. Qualsiasi merce trasportata via mare tra due porti statunitensi deve viaggiare su navi costruite negli Stati Uniti e registrate negli USA. Le imbarcazioni devono essere di proprietà di cittadini americani e operare con un equipaggio statunitense.
Questa norma ha l’obiettivo di proteggere l’industria navale nazionale e garantire la sicurezza marittima. È stata pensata nel passato per assicurare una flotta forte in caso di guerra, dopo che la Germania aveva decimato le navi mercantili americane e l’economia era in recessione. Il Jones Act limita i bastimenti con bandiera straniera dal trasportare ogni tipo di merce tra i porti americani, compresi i prodotti energetici e petroliferi ormai davvero essenziali nel frangente della guerra tra Stati Uniti e Iran.
Teheran ha infatti bloccato l’accesso allo Stretto di Hormuz, una rotta marittima fondamentale per il trasporto delle forniture petrolifere mondiali (circa il 20%). Questo ha fatto schizzare i prezzi dell’energia, con il petrolio greggio Brent che ha raggiunto i 108 dollari al barile e il West Texas Intermediate a 98 dollari.
I costi medi della benzina sono saliti a 3,84 dollari al gallone e con il proseguimento della guerra potrebbero aumentare ancora di più.
Anche le tariffe del diesel sono aumentate vertiginosamente oltre i cinque dollari a gallone, minacciando l’industria dei trasporti e provocando l’aumento dei costi per i beni di uso quotidiano come cibo e vestiario. È estremamente raro che vengano rilasciate deroghe perché devono essere approvate dal Segretario della Difesa per motivi di sicurezza nazionale secondo il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti.
In passato è successo per brevi periodi su determinati beni come ad esempio prodotti petroliferi a seguito di disastri naturali. È successo dopo l’uragano Katrina nel 2005, dopo la devastazione del ciclone Maria di Porto Rico nel 2017 e nel 2021 quando il funzionamento di un gasdotto è stato interrotto da un attacco informatico.
Alcuni critici hanno chiesto invece che il Jones Act venga annullato perché troppo protezionista e capace di creare ostacoli al commercio interno. Inoltre secondo i detrattori le navi statunitensi sono più costose da gestire rispetto a quelle straniere, rendendo i beni più costosi.
Jo Jorgensen, nota per essere stata la candidata alla presidenza degli Stati Uniti per il Partito Libertario nelle elezioni del 2020, ha chiesto all’amministrazione Trump di eliminare tale regola di navigazione. “Se sospendere il Jones Act abbassa i prezzi del petrolio, questo spiega i danni che causa quando è in vigore”, ha scritto in un post su X.
Aprire le rotte marittime interne alle navi con bandiera straniera potrebbe portare una riduzione dei prezzi della benzina anche se gli esperti hanno avvertito che i cambiamenti potrebbero essere davvero poco significativi.
Secondo il Center for American Progress i costi della benzina potrebbero ridursi sulla costa orientale di circa tre centesimi per gallone.
Ma la verità è che le raffinerie inizialmente faranno scorta di petrolio e quindi ci vorrà del tempo prima che i consumatori possano godere dei benefici. Gli Stati Uniti producono principalmente greggio leggero e dolce e quindi hanno ancora bisogno di importazioni. Se il conflitto durerà a lungo occorrerà pensare ad altri provvedimenti più incisivi.
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