L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Attacco hacker Booking: ecco cosa rischiamo. L’azienda cambia il Pin delle prenotazioni

Pericolo in tutti il mondo per gli utenti del colosso delle reservations

di Dave Hill Cirio -


Nelle ultime ore, un massiccio attacco hacker ha colpito il sito web di Booking, il colosso mondiale delle prenotazioni online.

La società ha confermato che soggetti terzi non autorizzati sono riusciti ad accedere ai sistemi, mettendo a nudo i dati sensibili di migliaia di utenti. Non si tratta di un semplice malfunzionamento, ma di una violazione di sicurezza che sta facendo tremare i viaggiatori di tutto il mondo.

Booking.com hackerato: cosa è accaduto?

L’attacco non ha colpito direttamente i server centrali dei pagamenti (che sembrano al momento sicuri), ma ha preso di mira i dati di prenotazione. Nomi, indirizzi email, numeri di telefono e dettagli degli hotel prenotati sono finiti nelle mani dei cyber-criminali.

Il rischio maggiore è localizzato nelle chat ufficiali dell’app. Gli hacker utilizzano i dati rubati per inviare messaggi che sembrano provenire direttamente dalla struttura alberghiera.

Come agiscono i truffatori?

Il “come” è l’aspetto più inquietante. Gli utenti possono ricevere un messaggio (via email o nella chat di Booking) che avvisa di un problema con il pagamento.

Verrà chiesto di cliccare su un link per “confermare la carta” o “evitare la cancellazione”.

Non bisogna farlo. Il link porta a un sito clone identico a Booking progettato per svuotare il conto corrente dei malcapitati. La tecnica è così raffinata che persino gli utenti più esperti sono caduti nel tranello.

Cosa succede ora?

Booking.com ha iniziato a inviare notifiche agli utenti coinvolti, ma il caos è totale. Molti albergatori si trovano con gli account bloccati o impossibilitati a rispondere ai clienti, mentre l’autorità per la protezione dei dati ha già avviato i suoi alert sul caso. Se gli utenti hanno una prenotazione attiva per i prossimi mesi, potrebbero finire nel mirino proprio in questo momento.

Cosa fare?

Non cliccare. Nessun hotel serio chiederà mai di reinserire i dati della carta via chat o link esterno.

verificare l’account. E cambiare immediatamente la password del proprio profilo Booking.

Controllare l’app. Se si riceve una richiesta sospetta, chiamare direttamente l’hotel al numero di telefono ufficiale (non quello fornito nel messaggio sospetto).

Monitorare le transazioni. Controllare la propria banca per movimenti anomali, anche di pochi euro.

La sicurezza digitale dei propri viaggi non è mai stata così a rischio. bisogna restare vigili. Il prossimo messaggio che si riceve potrebbe essere un tentativo di svuotarci il portafoglio.

L’intervento dell’azienda

L’azienda che è stata fondata nel 1996 ad Amsterdam, in Olanda, infatti, ha subito commentato l’accaduto.

“Recentemente abbiamo rilevato alcune attività sospette legate all’accesso non autorizzato, da parte di soggetti terzi, ad alcune informazioni di prenotazione dei nostri utenti”, spiegano.

“Non appena individuata l’anomalia, siamo intervenuti tempestivamente per contenerla. Abbiamo inoltre aggiornato il codice Pin associato alle prenotazioni interessate e informato gli utenti coinvolti”, spiega l’azienda che si occupa di circa 30 milioni di strutture ricettive in tutto il mondo. La società, affermando di essere intervenuta tempestivamente” ribadisce che “in Booking.com, la sicurezza e la protezione dei dati dei nostri utenti rappresentano una priorità assoluta”.


Torna alle notizie in home