L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Cadavere riesumato tenuto in posa per un selfie: operaio a processo per vilipendio

Operaio fotografato con cadavere riesumato a Uggiano La Chiesa: indignazione, denuncia e processo per vilipendio.

di Gianluca Pascutti -


A Uggiano La Chiesa, in provincia di Lecce, un operaio è stato rinviato a giudizio dopo essersi fatto fotografare accanto a un cadavere riesumato durante un’operazione di estumulazione. Lo scatto, diffuso sui social, ha provocato una forte ondata di indignazione e ha portato all’accusa di vilipendio di cadavere.

L’episodio: foto accanto al cadavere durante la riesumazione

Il fatto è avvenuto il 13 giugno 2025 all’interno del cimitero comunale. Durante la riesumazione di una salma, l’operaio 57enne si è fatto immortalare in posa vicino al corpo.
La foto, considerata irrispettosa e offensiva, è stata condivisa sui social e in poche ore è diventata virale, suscitando reazioni di sdegno sia nel paese che online.

Le accuse e il processo

L’uomo è stato denunciato dai carabinieri e ora dovrà affrontare un processo al tribunale di Lecce.
L’accusa è quella di vilipendio di cadavere, reato previsto dal Codice penale italiano e punito con una pena che può arrivare fino a tre anni di reclusione.
La prima udienza è stata fissata per il 5 febbraio 2026.

Reazioni della comunità

Il sindaco ha definito l’accaduto “un fatto antipatico”, spiegando come la comunità sia rimasta profondamente turbata dalla diffusione dell’immagine.
Molti cittadini hanno tentato di bloccare la circolazione della foto, senza però riuscirci.
L’operaio ha parlato di semplice “ingenuità”, sostenendo di non aver avuto intenzione di mancare di rispetto al defunto.

Il contesto: cosa prevede la legge

Le riesumazioni sono procedure comuni nei cimiteri italiani, eseguite per liberare loculi o trasferire salme.
Tuttavia, qualsiasi comportamento considerato irrispettoso nei confronti dei defunti può configurare un reato grave. In questo caso, lo scatto è stato giudicato offensivo e ha portato all’apertura del procedimento penale.

Una vicenda che indigna

Il caso solleva un interrogativo più ampio: fino a che punto leggerezza, superficialità o ingenuità possono trasformarsi in un reato? Sarà la giustizia a stabilire se l’operaio abbia agito per leggerezza o se il suo gesto configuri realmente


Torna alle notizie in home