Nasce Callimacus: l’intelligenza artificiale con cui Brunello Cucinelli ripensa l’e-commerce
L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nel lessico del lusso e dell’e-commerce. A introdurla è Brunello Cucinelli, che da Solomeo, borgo umbro e cuore simbolico della sua azienda, presenta Callimacus: una nuova piattaforma digitale pensata per trasformare il modo in cui le persone esplorano un marchio e scelgono cosa acquistare.
Il progetto nasce all’interno dell’hub di ricerca Solomei AI, creato per indagare le applicazioni dell’intelligenza artificiale in chiave creativa, culturale e tecnologica. L’obiettivo dichiarato non è automatizzare l’esperienza, ma renderla più umana: meno comandi, più dialogo; meno cataloghi, più relazione.
L’evoluzione dell’e-commerce e il passaggio attuale
Negli ultimi trent’anni l’e-commerce ha cambiato pelle più volte. Dai primi acquisti online di fine anni Novanta si è passati a piattaforme sempre più sofisticate, capaci di informare, orientare e influenzare le decisioni prima ancora di concludere una vendita. Oggi, con l’intelligenza artificiale, si apre una nuova fase: quella in cui il digitale prova ad avvicinarsi all’esperienza fisica, replicandone l’ascolto e la personalizzazione.
Callimacus si inserisce proprio in questo passaggio. Non è strutturato come un sito tradizionale, fatto di pagine e menu, ma come un ambiente intelligente in grado di interpretare le intenzioni di chi lo visita. L’utente può iniziare il percorso con una domanda, ad esempio su cosa indossare per una serata, e ricevere suggerimenti che combinano prodotti, contesto e stile, con la possibilità di approfondire e interagire lungo il percorso.
Conoscenza, cultura e visione umanistica
Il nome, Callimacus, richiama il poeta e filologo dell’età ellenistica che catalogò i testi della biblioteca di Alessandria: un riferimento esplicito alla conoscenza, all’ordine del sapere e alla centralità dei contenuti. Non a caso, la piattaforma rappresenta l’evoluzione di BrunelloCucinelli.ai, lanciato poco più di un anno fa, spingendo ancora più avanti l’idea di un e-commerce come spazio culturale prima che commerciale.
“È il frutto di tre anni di lavoro di un piccolo team di matematici e filosofi”, racconta Cucinelli, sottolineando come il progetto abbia già attirato l’attenzione di grandi player tecnologici internazionali. Secondo l’imprenditore, Callimacus potrà contribuire non solo alla crescita del fatturato, ma anche a quella della conoscenza, in un momento in cui circa il 70% dei clienti entra in boutique dopo aver esplorato il brand online.
La promessa è quella di un’esperienza digitale che accoglie, accompagna e invita a restare. Un e-commerce che non accelera la scelta, ma la rende più consapevole. E che prova a dimostrare come anche l’intelligenza artificiale, se progettata con misura, possa mantenere un volto umano.
Leggi anche: 13enne chiede a ChatGpt come uccidere un compagno: arrestato negli USA
Torna alle notizie in home