“Cercasi casa”: la ricerca di un’abitazione fa “impazzire”
Negli ultimi quattro anni i canoni per una stanza singola nelle città universitarie sono aumentati in media del 45 %
Cercasi casa, in Italia c’è davvero da “impazzire “per trovare un’abitazione. Negli ultimi quattro anni i canoni per una stanza singola nelle città universitarie sono aumentati in media del 45 %.
Cercasi casa: canoni da “impazzire” nelle città più grandi
Oggi molti studenti e giovani lavoratori pagano 500–700 euro al mese per una stanza singola. Nel 2025, in alcune città-chiave, una stanza singola ha toccato fino aa 732 euro al mese. Milano rimane la città più cara per chi cerca una stanza. 732 euro al mese appare come media-top. Bologna e Roma seguono con prezzi alti, anche per studenti e non solo per appartamenti: 630 euro per Bologna, 575 euro per Roma. Torino e Napoli, limitatamente “più accessibili” rispetto alle metropoli del Centro-Nord: sotto i 500 euro circa.
I prezzi salgono. L’offerta scende. Gli stipendi restano fermi. Vivere da soli diventa un miraggio. Un problema per tutti, i giovani i più esposti. Pagano affitti fuori scala. Rinunciano a quartieri, città, opportunità. Spesso, anche alla loro autonomia.
Tre italiani su quattro sotto stress
I dati parlano chiaro: negli ultimi dieci anni i canoni sono saliti più dei salari. Gli sfratti aumentano. I contratti brevi travolgono chi cerca stabilità. Gli studenti fuori sede competono con turisti e lavoratori in trasferta. Le famiglie con redditi medi fanno fatica. Chi vive da solo deve sacrificare quasi tutto lo stipendio per pagare l’affitto.
In questo quadro, una fotografia molto interessante da HousingAnywhere, una piattaforma europea per l’affitto di stanze e appartamenti che lavora su prenotazioni e prezzi reali, non su stime teoriche. Nel giugno 2025 ha intervistato 3.190 giovani (età 18-34) che avevano affittato o cercavano casa in Europa. In Italia il 72,6% delle persone dichiara di vivere con stress costante legato al costo dell’affitto e all’instabilità del mercato immobiliare.
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La pressione sulla qualità della vita
Una pressione continua che cambia la qualità della vita. Non permette programmazione, non consente serenità. Trasforma un bisogno primario in un percorso a ostacoli. Perché una casa non è solo un tetto. È libertà di movimento, identità, futuro. Quando la casa diventa un lusso, tutto il resto si inceppa.
E l’Italia, oggi, è proprio questo: un Paese dove il “cercasi casa” è diventato un messaggio di allarme più che un annuncio.
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