Collasso carceri: martedì il libro di Alemanno e Falbo
"Il sovraffollamento ha raggiunto il 137% e livella verso il basso ogni percorso di reinserimento per chi sta scontando una pena"
Martedì a Roma la presentazione di “L’emergenza negata – Il collasso delle carceri italiane”, un libro di Gianni Alemanno e Fabio Falbo. Promuove l’appuntamento l’associazione Nessuno Tocchi Caino, interverrà il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Il collasso della carceri nel libro di Alemanno e Falbo
I due autori sono attualmente detenuti nel carcere di Rebibbia: provenienti da esperienze e storie personali diverse, uniti nella comune battaglia contro il pregiudizio e l’indifferenza che avvolgono il sistema carcerario italiano.
Oltre a La Russa, interverranno la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, gli onorevoli Roberto Giachetti, Simonetta Matone, Renata Polverini, i senatori Filippo Sensi e Luigi Manconi, il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli, gli avvocati Francesco Petrelli (presidente Ucpi), Beppe Belcastro (presidente Camera Penale di Roma) e Gian Paolo Catanzariti (responsabile Osservatorio Carceri Ucpi), le professoresse Marina Formica e Serena Cataldo dell’Università di Tor Vergata.
La denuncia
Nel libro, una denuncia lucida e profonda sulle condizioni di degrado e sulla drammatica quotidianità delle persone detenute, evidenziando l’emergenza del sovraffollamento.
Non solo l’evidenza di criticità e pregiudizi ma un messaggio di speranza e la richiesta di interventi tempestivi e di una riforma radicale.
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Il sovraffollamento
Gianni Alemanno scrive: “Le condizioni di vita nelle carceri italiane sono inimmaginabili in qualunque altro contesto della società. Il principale motore di questo degrado, il sovraffollamento che ha raggiunto il 137% e livella verso il basso ogni percorso di reinserimento per chi sta scontando una pena”.
E aggiunge: “La politica italiana preferisce non vedere l’emergenza che si aggrava nei nostri istituti penitenziari, ignorando il divario devastante tra i principi costituzionali e la realtà concreta vissuta dalla popolazione detenuta”.
Fabio Falbo sottolinea: “Sovraffollamento, suicidi, tossicodipendenze: le carceri italiane sono al collasso. Una crisi sistemica, dove la funzione rieducativa della pena viene tradita ogni giorno. Punire o rieducare? L’articolo 27 della Costituzione è smentito dalla realtà”.
E ancora: “Non possiamo accettare che chi ha più di settant’anni muoia dietro le sbarre, che genitorialità e affettività siano diritti negati, che la vita quotidiana sia un tempo sospeso, senza speranza”.
Conclude: “Quando la pena si trasforma in vendetta, lo Stato perde la sua anima”.
Per Rita Bernardini, “un prezioso strumento di riflessione, sia dal punto di vista storico-politico sia per le prospettive concrete di riforma del sistema”.
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