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Attualità

Così l’Ue di Ursula fa pagare a noi la sua guerra per procura

di Adolfo Spezzaferro -


Il Consiglio europeo che doveva rilanciare l’“indipendenza” degli Stati membri si è chiuso con un fallimento mascherato da compromesso ben riuscito. E zero proposte di pace. Sull’Ucraina, ancora una volta, Bruxelles ha dimostrato tutta la propria inconsistenza. Respinta definitivamente (e per fortuna) la proposta von der Leyen-Merz di usare gli asset russi, l’Europa ha ripiegato sul debito comune: 90 miliardi presi a prestito per salvare la faccia, non Kiev. Il tutto tra parole vuote e veti incrociati. Orban passa all’incasso più di tutti.

E la von der Leyen resta il simbolo di una Commissione che predica unità ma produce divisioni, che parla di autonomia strategica mentre è appiattita su Nato e “Volenterosi”. Anni di guerra per procura, venduta come difesa dell’Europa, hanno prodotto solo morti, crisi sociale e una sconfitta politica. E ora il conto arriva ai cittadini: disoccupati, lavoratori poveri, sistemi sanitari al collasso. A loro si chiede di pagare altro debito, dopo anni di austerità. Questa Ue si è definitivamente allontanata dai suoi cittadini. E se continua così sarà la nostra rovina.


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