Dal design italiano alla matematica del futuro: Roberta Marcenaro Lyon
di LIVIA VARGAS
Roberta Marcenaro Lyon è una figura chiave nel promuovere il Made in Italy e la sostenibilità a livello globale. Ha fondato IMARK Holdings, una società di consulenza specializzata nello sviluppo di business cross-border, e l’Italian Design Week, l’evento che, appena concluso a Washington, racconta l’imprenditrice, celebra il design italiano e la sua influenza culturale ed economica.
Quale è l’obiettivo principale dell’Italian Design Week?
“Fare del design un linguaggio economico, politico e culturale capace di tradurre la qualità italiana in strumenti di competitività e governance globale. Vogliamo installare un collegamento permanente tra Italia e Stati Uniti, una piattaforma integrata di eccellenza che vada oltre lo scambio culturale e diventi un hub di cooperazione industriale, scientifica e politica”.
Come si differenzia l’Italian Design Week da altri eventi di design?
“Sarebbe riduttivo percepire l’IDW di Washington come un semplice evento, in realtà è un cantiere permanente che va ben oltre l’appuntamento, l’Italia che portiamo a Washington è quella che sorprende, delle tecnologie spaziali, delle infrastrutture intelligenti, delle biotecnologie e delle industrie creative che plasmano nuove economie con l’obiettivo che la qualità italiana diventi uno strumento di governance, innovazione condivisa e competitività internazionale, attraverso azioni concrete e misurabili che possano avere un impatto tangibile sulla società e sull’economia”.
Chi sono i Campioni del Design che sono stati premiati quest’anno in occasione dell’IDW?
“Abbiamo premiato personalità come Daniela Santanchè, Ministro del Turismo italiano, Valerio Molinari, pioniere dell’economia circolare, ma anche il Comandante Nicasio Falica, la pianista Cristiana Pegoraro lo chef Paco Morales, ed ancora il filologo Cristiano Leone, l’ingegnere Mattia Cavanna, l’imprenditrice Licia Mattioli, il pilota Eraldo Ferracci, e l’imprenditrice Elisabetta Fabri, tutte figure che incarnano l’eccellenza italiana e internazionale e che hanno dimostrato come il design possa essere un motore di innovazione e competitività”.
Imark Holdings che lei guida a Washington ha contribuito al lancio o al consolidamento di importanti realtà nel mercato americano, come Armani, Polimoda, Almaviva o Massimo Bottura, ma la società nelle sue declinazioni, come IMARK Impact realizza il Global Math Summit, ci racconta qual è il ruolo principale dell’evento che si è svolto a Cagliari dal 29 settembre al 2 ottobre?
“Il Global Math Summit al quale tengo molto è un appuntamento internazionale che ha riunito in Sardegna educatori, ricercatori, imprese, policy maker e comunicatori da quattro continenti per ripensare il ruolo della matematica nella società contemporanea: quattro giorni di dibattito alto condivisione di idee, proposte e progetti”.
Qual è l’obiettivo di GMS?
“Ripensare il ruolo della matematica nella società contemporanea, riunendo luminari da tutto il mondo per condividere idee e progetti innovativi, opportunità per promuovere la matematica come strumento di crescita e sviluppo, non solo per gli esperti del settore, ma anche per la società nel suo complesso con la partecipazione di matematici di fama internazionale e un Fearless Girl Panel dedicato alle donne nella matematica”.
Quali sono i prossimi passi per il Global Math Summit?
“Espandere a livello globale il suo valore per continuare a promuovere la matematica come strumento di crescita e sviluppo, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento importante per la comunità matematica e scientifica, promuovendo la collaborazione e l’innovazione in questo campo”.
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