Dopo Gravina, le dimissioni di Buffon: “E’ stato un onore”
L'ex portiere ai saluti: "Lascio a chi verrà dopo la libertà di scegliere con chi proseguire"
Dopo Gravina, lascia pure Buffon: sui social le dimissioni del direttore sportivo della Nazionale dopo il disastro azzurro di Zenica. L’ex portiere azzurro, oggi dirigente sportivo, ha scelto un messaggio sui social per dire addio al suo ruolo a Coverciano. E, nel lungo messaggio postato in rete, Buffon torna pure sulle parole pronunciate nell’immediatezza della partita, quando il termine “dimissioni” non sembrava essere pienamente contemplato dallo scenario di quel momento. Ora che si sente libero di parlare, lo fa e lascia “a chi verrà dopo”. Insieme alla poltrona, lascerà pure l’onere di ricostruire una Nazionale che è in piena caduta libera e che per la terza volta di fila non prenderà parte ai Mondiali.
Buffon, arrivano le dimissioni
“Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo”, ha scritto Buffon sui social. Dove ha aggiunto: “Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti”. Adesso, però, può finalmente muoversi: “Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti”.
“Giusto lasciare a chi verrà la libertà di scegliere”
Buffon motiva le dimissioni affermando di ritenere “giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo”. Lui, però, è sicuro: “Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21”.
“Credo nella meritocrazia”
Buffon ha poi spiegato: “Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni”. Le dimissioni impongono scelte e saluti anche a Buffon: “Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia”.
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