Cultura & Spettacolo

Enogastronomia – Vini e tradizione lungo l’Astesana

di Redazione -


Enogastronomia – Vini e tradizione lungo l’Astesana

di ALESSANDRA IANNELLO
C’è una strada che unisce la pianura torinese e quella alessandrina passando per Asti e che tocca i luoghi più interessanti e golosi delle due province: l’Astesana. Questa è una zona di grandi vini che rappresentano un elemento di ricchezza economica dell’intera regione e sono simbolo della cultura e della tradizione locale. La capillare diffusione dei vitigni autoctoni e conseguentemente di una molteplice varietà di vini, ne sono testimoni. Tre sono le enoteche regionali che rappresentano altrettante eccellenze vitivinicole: Canelli, Nizza e Colline Alfieri. Conosciuta in tutto il mondo come la città dello spumante, è a Canelli, a partire dal 1850, dove si sperimentarono le prime rifermentazioni in bottiglia che diedero vita, nel 1865, al “Moscato Champagne”: il primo metodo classico italiano. Grazie al legame con il vitigno Moscato Bianco di Canelli portava con sé un’altra novità: era il primo spumante dolce, antenato dell’Asti, oggi il più noto spumante italiano. Proprio ai metodi classici come l’Alta Langa, all’Asti e al Moscato d’Asti è stata dedicata l’Enoteca Regionale di Canelli, situata in uno storico palazzo del centro e a pochi passi dalle Cattedrali Sotterranee, le cantine storiche di Canelli scavate nel tufo calcareo che scendono fino a 32 metri nel sottosuolo. Si tratta di veri capolavori di ingegneria e di architettura tanto da essere stati riconosciuti Patrimonio dell’Unesco nel 2014. Ancora oggi, essendo dotati di temperatura e umidità costante, sono luoghi ideali per affinare gli spumanti pregiati che si possono degustare dopo la visita alle cantine. A Nizza Monferrato inizia, circa 30 anni fa, un grande lavoro per far rinascere il territorio e le sue eccellenze, prima tra tutte la Barbera. Questo è uno dei vitigni più rappresentativi del Piemonte che vive la sua massima espressione nel Monferrato e che da vita alla Barbera che oggi si può produrre in circa 170 Comuni compresi tra le province di Asti e Alessandria. La versione più complessa della Barbera è il Nizza Docg prodotto in una zona ristretta che comprende 18 comuni intorno a Nizza Monferrato. Ogni settimana è possibile partecipare a una degustazione guidata di sei vini locali che rappresentano diverse espressioni della Barbera. L’incontro si tiene all’Enoteca Regionale all’interno di Palazzo Crova nel centro storico della città e dove si è creato un vero polo enoturistico, in combinazione con l’osteria-vineria “La Signora in Rosso” e i musei. A ovest della provincia di Asti, terra di grandi vini i cui vigneti abbracciano da nord a sud tutto il territorio, le Colline Alfieri sono un morbido sistema collinare che apre le porte dell’astigiano a chi arriva dall’albese e dal torinese. Le denominazioni delle Colline Alfieri sono il Terre Alfieri Arneis e il Terre Alfieri Nebbiolo. L’Arneis è un vitigno che da vita a vini freschi, eleganti e ricchi di profumi mentre Nebbiolo produce vini nobili dal colore rosso rubino scarico. Ricchissimo anche il patrimonio gastronomico che corre lungo l’Astesana e che comprende carni, pesci, verdure e formaggi come il Roccaverano Dop. Fra questi gli agnolotti “al plin” (letteralmente “al pizzicotto”), i tajarin (tagliatelle fini ricche di uova condite con sughi vari), il tartufo, il brasato al Barbera, l’insalata russa, il vitello tonnato, la battuta di Fassona di razza piemontese, la bagna cauda, il bollito e il fritto misto, il bunet e la torta di nocciole. Tutte specialità che si possono degustare negli innumerevoli locali della zona dalla più accessibile piola (la tipica trattoria piemontese) fino ai ristoranti stellati.


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