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Economia

Sugli Ets hanno vinto tutti, pure l’Italia

Von der Leyen riconosce la peculiarità dell'Italia, Meloni: "Questo era fondamentale"

di Cristiana Flaminio -


Alla fine, hanno vinto tutti, anche l’Italia: sugli Ets c’è stato il pareggione. Che, al solito, consente a tutti i leader intervenuti al Consiglio Europeo di sbandierare un successo. Non importa cosa dice il vicino, l’importante è poter agitare qualcosa grazie a cui strappare applausi e smuovere un po’ i sondaggi in casa. L’Unione europea, in fondo, è tutta qui. Oltre le parole di prammatica e i lanci d’agenzia, che ciascuno fa, ovviamente, pro domo sua, l’Italia è riuscita a portare a casa uno degli obiettivi che s’era prefissi. Pur senza sbandierarlo troppo. Ha ottenuto dalla Commissione Ue un approccio più morbido sulle misure straordinarie per l’energia. Giorgia Meloni è riuscita a far capire a Ursula von der Leyen e soci che l’Europa è (dis)unita pure sull’energia. E che ogni Paese ha il suo mix energetico.

Ets e il caso Italia

Chi ce l’ha più sbilanciato sulle rinnovabili, come la Spagna e il Nord Europa, farà le barricate per questo sistema Ets. Chi, invece, si ritrova col rischio di non avere più abbastanza gas per alimentare il Paese, si ritrova a dover fare i conti con situazioni paradossali e costi insostenibili. In attesa di quello che accadrà a giugno, quando l’Ue presenterà una proposta di revisione che ha già fatto urlare allo scandalo gli ambientalisti, Vdl ha già promesso vicinanza: “A causa della composizione energetica molto diversa nei vari Stati membri – ha spiegato – non è possibile adottare un approccio valido per tutti. L’approccio deve essere mirato e adattato alla situazione specifica di ciascun Stato membro. E deve essere temporaneo”. Deo gratias.

Si parte da lunedì

“Da lunedì inizieranno le consultazioni e siamo fiduciosi di poter compiere progressi per affrontare i problemi specifici dell’Italia, a breve termine”. Nel medio termine, ha proseguito la presidente della Commissione, “credo anche che la prossima revisione dell’Ets affronterà altre questioni specifiche importanti per l’Italia, come l’estensione delle quote gratuite per le industrie ad alta intensità energetica o la volatilità dei prezzi dell’Ets”. Proprio questo è ciò che ha sottolineato anche Meloni: “Dopo una lunga discussione, siamo riusciti a far entrare nelle conclusioni del Consiglio la possibilità di dare vita a misure nazionali urgenti che riescano a mitigare l’impatto delle varie componenti nella formazione del prezzo dell’elettricità , Ets compreso, il che chiaramente ci consente da lunedì di lavorare con la Commissione sulla base del nostro Decreto Bollette. E questo nell’immediato per noi era importantissimo”.


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