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Ferragamo, c’è il calo dei ricavi: pesa la flessione in Asia

Crescita però in America del Nord e in Europa che "compensa la minore domanda" in Cina

di Paolo Diacono -


Scendono i ricavi del gruppo Ferragamo: gli incassi della holding sono stati pari a 675 milioni. Un dato, questo, che risulta in linea a quello dello scorso anno, se valutato a cambi costanti. Ma che si rivela in calo del 2,8% se si guarda con la lente dei cambi correnti. Un anno fa, al 30 settembre del 2025, infatti, i ricavi erano stati pari a 695 milioni. Cosa è successo? S’è deciso di procedere a una riduzione selettiva del canale Wholesale. E nel terzo trimestre i ricavi totali sono stati pari a 207 milioni di euro, pari al -3,5% a cambi costanti1 e -6,2% a cambi correnti rispetto al terzo trimestre 2025.

Ferragamo, ricavi in calo

L’analisi sul calo dei ricavi in casa Ferragamo parte dalla flessione che si è registrata sui mercati asiatici. “Il contesto di mercato – spiega una nota dell’azienda – si è confermato particolarmente sfidante nel terzo trimestre, risentendo delle persistenti delle tensioni geopolitiche e di una domanda complessivamente debole nel corso dell’estate. Con un indebolimento della fiducia dei consumatori che ha rallentato il momentum positivo in diversi mercati chiave e determinato un ulteriore deterioramento del trend in Asia, in particolare in Cina”.

Il buon momento in Occidente

Se l’Asia flette, l’Occidente invece regala soddisfazioni (e ricavi) a Ferragamo. Che, nella nota, afferma di aver “continuato a portare avanti con disciplina le proprie iniziative strategiche, registrando nel trimestre una performance del canale Direct-to-Consumer (DTC) sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno a cambi costanti”. E quindi ha riferito che “il risultato è stato sostenuto dall’aumento delle vendite a prezzo pieno del canale primario, con la crescita registrata in Nord America e in Europa che ha compensato la minore domanda nei mercati asiatici”.

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