Figuraccia Pd: gli azzurri del curling per il referendum, è polemica
Appare un "meme" dem per il "no", gli atleti si dissociano e chiedono la rimozione del post
Sfruttare la mania del curling per fare campagna sul referendum. Il Pd non ne imbrocca una e finisce per lanciarsi la zappa, pardon la stone, sui piedi. Appare un post in rete dei dem con le immagini dei nostri atleti del misto, Amos Mosaner e Stefania Costantini. Che senza aver mai neanche fiatato sulle questioni politiche italiane vengono intruppati a forza. Chiaramente nelle truppe del “no”. Solo che il post, che voleva essere un meme (e non c’è niente di peggio di una battuta che non fa ridere), ha sollevato una buriana di proteste. Che ha coinvolto gli stessi atleti.
Mai mischiare curling e referendum
La pubblicazione del meme ha fatto insorgere Mosaner che ha firmato una nota durissima. “In merito alla diffusione sui canali social del Partito democratico di un video che riprende immagini di una mia partita accompagnate da un messaggio di invito al voto per il referendum del prossimo 22 e 23 marzo. Desidero precisare che non sono stato informato preventivamente dell’utilizzo di tali immagini né ho in alcun modo autorizzato l’associazione della mia performance sportiva. A messaggi o iniziative di carattere politico”. E quindi la richiesta, netta e senza appello. “Chiedo che le immagini che mi ritraggono vengano rimosse da qualsiasi comunicazione che possa generare un collegamento, diretto e indiretto, tra la mia attività sportiva e iniziative di natura politica. Il mio impegno è e rimane esclusivamente sportivo, nel rispetto dei valori olimpici e di tutti coloro che mi seguono e mi sostengono”.
La furia di Mosaner e Costantini
Lo stesso identico post è stato, poi, pubblicato anche da Stefania Costantini. Anche lei s’è completamente dissociata dall’alzata di ingegno del Pd. E non ha voluto che si confondesse la sua immagine di sportiva, e campionessa di curling, con la battaglia (ultra divisiva) del referendum. Il Pd non ha potuto fare altro che rinculare: “Non vi era nessuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria, di attribuire loro una posizione politica, né di strumentalizzare in alcun modo le loro prestazioni sportive, delle quali siamo, come tutti, orgogliosi”. E infine: “Appena abbiamo appreso della richiesta avanzata da Amos Mosaner e da Stefania Costantini, dispiaciuti che il post possa essersi prestato a fraintendimenti, è stato rimosso immediatamente”.
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