L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Ghali, è ancora polemica. La Rai nel mirino del popolo social

di Giuseppe Ariola -


L’esibizione di Ghali durante la cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina, non ha chiuso le tensioni che l’hanno accompagnata nei giorni precedenti, anzi ha fatto scoppiare una nuova polemica sui social. Subito dopo la diretta televisiva si è aperto un nuovo fronte di discussione, con una vera e propria polemica esplosa sui social network contro la Rai. Nel giro di pochi minuti dalla fine della performance, migliaia di commenti hanno iniziato a circolare online, dando vita a quella che è diventata rapidamente una polemica social legata a Ghali. Al centro delle critiche, il presunto trattamento riservato all’artista durante la diretta. Secondo molti utenti, la regia avrebbe evitato sistematicamente i primi piani, mostrando il cantante quasi sempre da lontano o con inquadrature dall’alto. Inoltre, i conduttori non lo hanno mai citato, è un’altra delle accuse.

L’attacco alla Rai

Una scelta tecnica che, per una parte consistente del pubblico, non sarebbe affatto casuale. Nei commenti più duri si parla apertamente di “censura” e di una gestione definita “imbarazzante”. Quelle indirizzate alla Rai sono vere e proprie accuse di aver ridotto volontariamente la visibilità del rapper durante uno degli eventi mediatici più seguiti dell’anno. La polemica social che coinvolge Ghali si inserisce in un contesto già segnato da forti tensioni. Nei giorni precedenti alla cerimonia di apertura dei Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, l’artista aveva pubblicato una lunga lettera sui propri canali. Nella missiva aveva raccontando di essersi sentito limitato nella partecipazione. Ma anche denunciato di essere stato escluso da alcuni momenti ufficiali, tra cui l’esecuzione dell’inno italiano.

Ghali, sui social una polemica dietro l’altra

Le sue prese di posizione sul conflitto in Medio Oriente avevano già acceso un dibattito politico e culturale, sollevando interrogativi sul ruolo degli artisti impegnati in eventi di rilevanza internazionale. Un confronto che divide l’opinione pubblica tra chi rivendica il diritto alla libertà di espressione e chi invoca una maggiore neutralità in contesti considerati istituzionali. L’esibizione a San Siro avrebbe potuto rappresentare un punto di equilibrio, riportando l’attenzione esclusivamente sulla musica. Invece, ha finito per alimentare ulteriormente il dibattito. Per molti spettatori, la mancanza di inquadrature ravvicinate è apparsa come un segnale preciso, trasformando l’evento in un caso mediatico che va oltre la semplice performance artistica. A distanza di ore, la polemica social intorno a Ghali continua a rimbalzare online. A riprova che il dibattito dei giorni scorsi era tutt’altro che finiti. E che probabilmente non si esaurirà rapidamente.


Torna alle notizie in home