Già calano le ambizioni di crescita del Pil in Germania
La Germania (già) riduce le sue aspettative di crescita per il Pil. Il governo ha difatti limato le previsioni. Se solo qualche tempo fa si immaginava un aumento del prodotto interno lordo pari all’1,3%, adesso le ambizioni di crescita si fermano all’1%. Sembra di essere davanti a un film già visto. Ogni anno sarà quello della riscossa, per i tedeschi. Ogni volta la realtà si mostra ben più dura e difficile. Ma il guaio è per tutti, in Europa, a cominciare dall’Italia.
Il Pil della Germania già cala
A snocciolare le cifre la ministra dell’Economia Katherina Reiche. Se tutto va bene, ha detto la Reiche, la crescita sarà pari all’1%. E questo nonostante i robusti piani che il governo stesso ha messo in campo per rilanciare l’industria tedesca. Dal riarmo fino a tanti altri settori della vita economica della (ex?) locomotiva d’Europa. Dall’autunno ad oggi, le previsioni sono già in calo di tre decimi. Ma, come dice il saggio, potrebbe andar peggio. Perché secondo il consiglio degli esperti economici il Pil della Germania salirà, nel 2026, dello 0,9%.
L’industria che incespica
È un periodo grigio, anzi nero, per l’economia tedesca. E non lo scopriamo ora. L’ultima buona notizia riguarda la “sorpresa” di aver chiuso il 2025 in attivo. In pratica il Pil della Germania, l’anno scorso, è cresciuto dello 0,2%. Quando ci si attendeva, invece, una selva di numeri e dati che inchiodassero il Paese all’incubo della recessione. Così non è andata. Per buona pace (anche) dell’economia italiana. Il settore più problematico, in Germania, rimane quello dell’industria. E le cointeressenze tra le due economie sono sistemiche. Insomma, ci sarebbe ben poco da “godere” nell’eventuale flop tedesco.
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