Il caso Sammartino: si sblocca il processo Pandora
La Corte Costituzionale ha messo la parola fine a una lunga battaglia procedurale e dichiarato pienamente utilizzabili le intercettazioni ambientali e telefoniche effettuate nella segreteria politica di Sammartino a Catania
Luca Sammartino, ex vice presidente Regione Siciliana finito nel processo Pandora
Il processo Pandora a un punto di svolta decisivo: il braccio di ferro tra politica e magistratura sulle intercettazioni a Luca Sammartino si è concluso, sbloccando il caso che vede come protagonista l’ex “mister preferenze” siciliano.
La Consulta sblocca le prove
La Corte Costituzionale ha messo la parola fine a una lunga battaglia procedurale. La Consulta ha dichiarato pienamente utilizzabili le intercettazioni ambientali e telefoniche effettuate nella segreteria politica di Sammartino a Catania.
Cosa era successo al Senato?
Il cuore della contesa riguardava un conflitto di attribuzione sollevato dal Senato della Repubblica. Palazzo Madama sosteneva che quelle intercettazioni avessero violato le prerogative parlamentari di Valeria Sudano (senatrice della Lega e compagna di Sammartino), poiché i due condividevano gli stessi uffici. Secondo il Senato, captare audio in quei locali richiedeva l’autorizzazione preventiva della Camera di appartenenza.
La decisione
La Corte ha però dato ragione alla Procura di Catania, stabilendo che le intercettazioni erano dirette a soggetti non parlamentari (Sammartino, all’epoca deputato regionale, non godeva dell’immunità di Palazzo Madama) e che l’occasionalità del coinvolgimento della senatrice Sudano non rende inutilizzabili i nastri.
Il processo: dove e cosa si “celebra”
Il dibattimento è tornato nel vivo davanti alla Terza Sezione Penale del Tribunale di Catania, in piazza Verga. Il processo Pandora, la messa in stato d’accusa di un presunto sistema.
Quello chiamato il “sistema Tremestieri”. Alla sbarra un presunto patto di potere nel comune di Tremestieri Etneo, dove favori amministrativi e appalti sarebbero stati scambiati con pacchetti di voti.
Le accuse a Sammartino. L’ex vicepresidente della Regione deve rispondere di corruzione. In particolare, avrebbe promesso di bloccare l’apertura di una farmacia concorrente per favorire un imprenditore amico, in cambio di voti per le Europee 2019.
È inoltre accusato di aver ottenuto “soffiate” da carabinieri infedeli su indagini in corso e bonifiche tecniche per scovare microspie.
Chi è Luca Sammartino
Leader della Lega in Sicilia ed ex braccio destro del governatore Schifani, Sammartino è stato il politico più votato dell’isola (oltre 32mila preferenze). Dopo la sospensione dai pubblici uffici e le dimissioni da assessore all’Agricoltura nel 2024, ha sempre professato la sua innocenza, parlando di “equivoci interpretativi” delle sue attività politiche.
Torna alle notizie in home