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Il Gratta e Vinci rubato? Era perdente

Si chiude con una amara beffa il caso di Carsoli: lei era fuggita dopo il regalo del biglietto da parte del fidanzato

di Giorgio Brescia -


Il Gratta e Vinci rubato era perdente. Si conclude con una beffa una singolare vicenda avvenuta un mese fa circa a Carsoli, in provincia de L’Aquila. Aveva tenuto banco nelle ultime settimane, mescolando cronaca, sogni di ricchezza e si chiude con un finale decisamente amaro. Protagonista una coppia che, l’8 marzo scorso, credeva di aver dato una svolta definitiva alla propria vita grazie a un Gratta e Vinci da 500 mila euro.

La cronaca del colpo (mancato)

Tutto ha inizio nel giorno della Festa della donna, quando l’uomo decide di regalare alla compagna un biglietto della fortuna invece del classico mazzo di mimose. L’accordo verbale tra i due conviventi sembrava chiaro: dividere equamente l’eventuale vincita.

Una volta grattata la superficie argentata, l’euforia esplode. Entrambi, insieme al barista che aveva venduto il tagliando, si convincono che il numero vincente sia presente, assegnando loro il premio massimo di mezzo milione di euro.

La fuga

Tuttavia, l’avidità ha preso il sopravvento. La donna, colpita da un improvviso “raptus” di egoismo, è scappata con il biglietto nel tentativo di incassare l’intera somma in solitaria, interrompendo bruscamente la convivenza. Il compagno, sentendosi tradito e truffato, non ha esitato a rivolgersi alla Guardia di Finanza, presentando un esposto formale per tutelare la propria quota del premio.

Il verdetto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

La fuga e la battaglia legale si sono però infrante contro la dura realtà dei controlli tecnici. Il biglietto è stato depositato in banca e inviato all’Ufficio Premi di Roma per la validazione. Qui, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno svelato l’incredibile equivoco: un errore di lettura.

A causa di un quadratino grattato male, un numero 43 è stato scambiato per un 13. Quel “4” che sembrava un “1” ha trasformato un biglietto nullo in un miraggio da 500 mila euro. La vincita reale? Zero euro. Il contenzioso legale è così decaduto istantaneamente, lasciando la donna con un pugno di mosche e una relazione probabilmente distrutta per un sogno che non è mai esistito.


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