Il produttore musicale Piero Sugar, marito di Caterina Caselli, si è spento nella notte del 12 giugno nella sua casa di Milano.

Nato nel 1937, era figlio d’“arte”: suo padre, infatti, era Ladislao Sugar, fondatore di Messaggerie Musicali, poi confluita in CGD.

Sugar entrò nell’azienda paterna a fine anni Sessanta, diventando amministratore delegato e guidandola verso grandi successi. I funerali si sono svolti il 13 giugno nella chiesa di San Marco a Milano, in forma privata.

Sugar era da sempre un uomo estremamente riservato, capace con le sue intuizioni di rivoluzionare il mondo della musica italiana, ma sempre fuori dalla ribalta.

Il suo matrimonio con il “casco d’oro” d’Italia Caterina Caselli non scalfì questa esigenza di riserbo.

La Caselli, scoperta proprio da Ladislao Sugar al Piper di Roma, nel 1965, incise per la sua casa discografica il successo Nessuno mi può giudicare. Piero e Caterina Caselli e si sono sposati nel 1970, quando lei aveva 24 anni.

L’anno dopo è nato il figlio Filippo, oggi a capo dell’azienda di famiglia. Nel 1989, la Caselli ha fondato la Insieme-Sugar, poi Sugar. Filippo è stato presidente della Siae dal 2015 al 2018.

La Sugar ha scoperto e portato al successo Andrea Bocelli, Malika Ayane Raphael Gualazzi, Madame, Motta e Sangiovanni.

Molti i messaggi di cordoglio da parte degli artisti.

“Ci ha lasciati Piero Sugar, nostro discografico per decenni all’inizio della nostra carriera. Una persona riservata, mite ed elegante… un vero signore! Fai buon viaggio Piero!”, scrive su Instagram Dodi Battaglia dei Pooh.

“Sei stato un uomo gigante. Senza di te, non ci sarebbe stata una grande parte della storia della musica italiana. Ciao Piero, resta con noi il tuo cognome, a ricordarci di quanto siano importanti la famiglia e i suoi sogni. Ci sei ancora, in tutto il futuro che hai preparato e protetto con cura ed estrema eleganza”, scrive Giuliano Sangiorgi dei Negramaro sui social.

“Il mondo dello spettacolo italiano perde un grande protagonista”, dichiara il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

Nato nel 1937, era figlio d’“arte”: suo padre, infatti, era Ladislao Sugar, fondatore di Messaggerie Musicali, poi confluita in CGD.

Sugar entrò nell’azienda paterna a fine anni Sessanta, diventando amministratore delegato e guidandola verso grandi successi. I funerali si sono svolti il 13 giugno nella chiesa di San Marco a Milano, in forma privata.

Sugar era da sempre un uomo estremamente riservato, capace con le sue intuizioni di rivoluzionare il mondo della musica italiana, ma sempre fuori dalla ribalta.

Il suo matrimonio con il “casco d’oro” d’Italia Caterina Caselli non scalfì questa esigenza di riserbo.

La Caselli, scoperta proprio da Ladislao Sugar al Piper di Roma, nel 1965, incise per la sua casa discografica il successo Nessuno mi può giudicare. Piero e Caterina Caselli e si sono sposati nel 1970, quando lei aveva 24 anni.

L’anno dopo è nato il figlio Filippo, oggi a capo dell’azienda di famiglia. Nel 1989, la Caselli ha fondato la Insieme-Sugar, poi Sugar. Filippo è stato presidente della Siae dal 2015 al 2018.

La Sugar ha scoperto e portato al successo Andrea Bocelli, Malika Ayane Raphael Gualazzi, Madame, Motta e Sangiovanni.

Molti i messaggi di cordoglio da parte degli artisti.

“Ci ha lasciati Piero Sugar, nostro discografico per decenni all’inizio della nostra carriera. Una persona riservata, mite ed elegante… un vero signore! Fai buon viaggio Piero!”, scrive su Instagram Dodi Battaglia dei Pooh.

“Sei stato un uomo gigante. Senza di te, non ci sarebbe stata una grande parte della storia della musica italiana. Ciao Piero, resta con noi il tuo cognome, a ricordarci di quanto siano importanti la famiglia e i suoi sogni. Ci sei ancora, in tutto il futuro che hai preparato e protetto con cura ed estrema eleganza”, scrive Giuliano Sangiorgi dei Negramaro sui social.

“Il mondo dello spettacolo italiano perde un grande protagonista”, dichiara il ministro della Cultura, Dario Franceschini.

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