Roberta Metsola ha deciso di vietare a tutto il personale diplomatico iraniano l'accesso a tutti i locali del Parlamento europeo
Le linee di comunicazione tra l’Iran e gli Stati Uniti sono aperte. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, in un commento trasmesso dalla televisione di Stato, ha affermato che “vengono scambiati messaggi ogni volta che è necessario” con Steve Witkoff, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il tycoon aveva dichiarato a bordo dell’Air Force One che “i leader iraniani hanno chiamato”, che “vogliono negoziare” e che “si sta preparando una riunione”.
L’Iran denuncia le infiltrazioni
L’Iran sta combattendo una “guerra su quattro fronti”. Lo ha detto il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf in un discorso a Teheran durante una imponente manifestazione pro-governativa a cui ha partecipato anche il presidente Masoud Pezeshkian. Ghalibaf ha sostenuto che è in corso “una guerra economica, psicologica e militare” con gli Stati Uniti e Israele e “oggi una guerra contro i terroristi”.
“Elementi armati hanno preso parte alle manifestazioni e hanno aperto il fuoco sia contro le forze di sicurezza sia contro i manifestanti”, ha denunciato il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi. “Ci sarà tolleranza zero nei confronti di coloro che hanno incitato e incitano la gente alle rivolte, così come nei confronti di coloro che hanno provocato individui attraverso dichiarazioni ambigue”, ha assicurato il capo della magistratura iraniana Mohsen Ejei.
Reza Pahlavi e Roberta Metsola
Con il passare dei giorni stanno emergendo il poco radicamento e la credibilità ai minimi livelli di Reza Pahlavi, figlio maggiore dell’ultimo Shah di Persia, che diversi media occidentali stanno tentando di accreditare come possibile guida di una “transizione politica”.
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha deciso di vietare a tutto il personale diplomatico e a qualsiasi altro rappresentante della Repubblica Islamica dell’Iran “l’accesso a tutti i locali del Parlamento europeo”. “Questa Camera non aiuterà a legittimare questo regime che si è sostenuto attraverso la tortura, la repressione e l’omicidio”, ha fatto sapere Metsola.
Convocati gli ambasciatori
Le autorità iraniane hanno convocato gli ambasciatori e gli incaricati d’affari a Teheran di Italia, Francia, Germania e Regno Unito per protestare contro il sostegno dato dai quattro Paesi europei alle manifestazioni di piazza. Lo ha riferito una nota del ministero degli Esteri iraniano. Ai diplomatici sono state mostrate le immagini delle violenze.