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Esteri

Iran: Trump assicura che la guerra sta per finire, i Pasdaran lo smentiscono

Il tycoon ha parlato di anticipo rispetto alla tabella di marcia

di Ernesto Ferrante -


Donald Trump è in difficoltà sulla strage di bambine alla scuola di Minab, in Iran. Interpellato su un’inchiesta del New York Times che indicava un missile Tomahawk di fabbricazione statunitense come causa del bagno di sangue, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: “Non l’ho visto, e vi dirò, il Tomahawk, che è una delle armi più potenti in circolazione, viene venduto e utilizzato da altri paesi, e che si tratti dell’Iran, che ha anche alcuni Tomahawk e ne vorrebbe avere di più, (…) o di qualcun altro, il fatto è che un Tomahawk è molto generico e venduto ad altri paesi, ma un’indagine è in corso”. Pressato pochi minuti dopo con un’altra domanda sull’argomento, ha replicato: “Non ne so abbastanza, ma qualunque sia l’esito del rapporto, lo accetterò”.

Le previsioni di Trump

Alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se ritenga che la guerra con l’Iran finirà questa settimana, Trump ha risposto: “A breve”. “Hanno perso tutto, compresa la loro leadership. In realtà, esistono due livelli di leadership e, a quanto pare, anche di più. Ma i due livelli di leadership sono stati eliminati”, ha assicurato il tycoon, ribadendo una tesi confutata anche dagli stessi funzionari Usa.

Con uno stile poco adatto alla tragedia che si sta consumando, il capo della Casa Bianca ha aggiunto: “Procediamo a un ritmo impensabile, siamo avanti rispetto alla tabella di marcia. Abbiamo completamente annientato ogni singola forza in Iran. La loro capacità missilistica è scesa a circa il 10%, forse meno”.

La risposta dell’Iran

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che il suo Paese è pronto a continuare gli attacchi finché sarà necessario e ha escluso la strada dei colloqui dopo che il presidente statunitense ha affermato che la guerra con l’Iran finirà “molto presto”. Araghchi all’emittente statunitense PBS News ha detto che il suo Paese è pronto a continuare i raid missilistici e che i negoziati con gli Stati Uniti non sono più all’ordine del giorno.

Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno fatto sapere che saranno loro stesse a decidere la fine della guerra in Medio Oriente. I Pasdaran sono stati molto chiari: “Siamo noi a determinare la fine della guerra. Lo stato futuro della regione è ora nelle mani delle nostre forze armate; le forze americane non porranno fine alla guerra”.


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