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La Bce sulla via Appia della tokenizzazione finanziaria

L'Eurotower e la roadmap digitale ma prima bisognerebbe fare l'unione dei capitali...

di Martino Tursi -


La Bce punta sull’Appia, la via per tokenizzare, e digitalizzare, l’ecosistema finanziario della Vecchia Europa. Da Francoforte, come ha spiegato Piero Cipollone, componente del board della Banca Centrale europea, un’iniziativa “strategica” che vuole puntare a “creare mercati finanziari più integrati, innovativi e resilienti”. Insomma, a portare nel futuro la moneta unica e tutto il fardello finanziario che si porta dietro. Il nodo centrale dell’Appia, la roadmap che s’è imposta la Bce, riguarda appunto la tokenizzazione. Che null’altro è se non l’emissione o rappresentazione di attività finanziarie sotto forma di token digitali, a loro volta registrati su reti basate su tecnologia a registro distribuito. In pratica si tratta di un passo avanti verso la moneta digitale.

La Bce sulla roadmap Appia

Che si accompagna a un’altra iniziativa, quella di Pontes. Che s’impone, invece, di recitare un ruolo di “base” Dlt con il regolamento delle transizioni virtuali che potrebbe entrare in vigore già dopo settembre prossimo. L’orizzonte digitale della Bce, anche attraverso la “via” Appia, rimane un po’ lunghetto. Se tutto andrà per il verso giusto, come si augurano a Francoforte, le infrastrutture potranno essere integrate ma non si saprà come prima del 2028, anno in cui è atteso un “blueprint”, ossia un progetto “esecutivo” dell’intera architrave digitale. Certo, prima di fare tutto questo, occorrerebbe impegnarsi per raggiungere (almeno una parvenza di) unione dei capitali. Più che un progetto, al momento, una pia illusione.


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