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La fusione Mps-Mediobanca piace ai mercati

In un'altra giornata uggiosa in Borsa, corrono i titoli delle due banche, come funzionerà l'intesa

di Maria Graziosi -


Dopo il sì alla fusione, Mps e Mediobanca volano in borsa. E questo nonostante quella che sembra annunciarsi come l’ennesima giornataccia per Piazza Affari e, in particolare, per i titoli bancari. Nella depressione generale, innescata dal rialzo del prezzo del petrolio che col brent torna di prepotenza sopra i 90 dollari al barile, brillano Rocca Salimbeni e piazzetta Cuccia. Agli investitori, evidentemente, l’intesa ritrovata sulla fusione piace. E perciò i titoli, mentre il Ftse Mib cede l’1,23%, salgono rispettivamente dell’1,22% (per Mps) e del 2,85% (Mediobanca).

Mps e Mediobanca, la fusione piace ai mercati

Nella serata di ieri la notizia a lungo attesa era finalmente giunta. Il consiglio d’amministrazione di Mps e quello di Mediobanca hanno trovato la quadra sulla fusione. Il concambio è stato fissato nella misura di 2,450 azioni di Mps, prive di indicazione di valore nominale, per ciascuna azione ordinaria Mediobanca in circolazione, anch’essa priva di valore nominale. Ci sarà tempo per stringere definitivamente l’intesa dato che il progetto dovrà passare al vaglio delle assemblee dei soci di entrambi gli istituti di credito. Insomma, prima della fine dell’anno, al massimo entro il 2026, il progetto diventerà operativo.

I (nuovi) equilibri, gli obiettivi

La fusione per incorporazione tra Mps e Mediobanca, “insieme alle operazioni di riorganizzazione, ha l’obiettivo di creare un unico gruppo bancario integrato, preservando al contempo le identità, i brand e le aree di eccellenza delle due istituzioni e delle relative risorse professionali”, si legge in una nota. Tenuto conto del rapporto di cambio, a esito della fusione, l’assetto del capitale sociale di Mps vede Delfin al 16,1%, Gruppo Francesco Gaetano Caltagirone al 9,4%, Blackrock al 4,6%, Mef 4,5%, Banco Bpm 3,4% e flottante 62,0%. Il risiko, però, non è per nulla finito. Anzi, è iniziato davvero ora.


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