La guerra dei Rossi: Valentino contro la compagna del padre
Una vicenda con tutte le carte in regola per diventare uno dei gossip giudiziari più discussi del 2026
Valentino Rossi contro la compagna del padre: guerra legale per 200mila euro e accuse di circonvenzione di incapace. La leggenda del motociclismo Valentino Rossi, nove volte campione del mondo, al centro di una controversia familiare trasformata in un caso giudiziario, con accuse penali di circonvenzione di incapace contro la compagna del padre Graziano Rossi, 71 anni.
Una vicenda con tutte le carte in regola per diventare uno dei gossip giudiziari più discussi del 2026. Soldi, perizie, rapporti familiari incrinati e il tribunale come teatro principale di una storia che pochi si aspettavano da uno dei più amati sportivi italiani.
La genesi della disputa in casa Rossi: amministratore di sostegno e scoperta degli ammanchi
Tutto ha avuto origine nel 2024, quando Valentino Rossi ha chiesto e ottenuto dal tribunale di diventare amministratore di sostegno del padre Graziano sulla base di una perizia che lo riteneva fragile nella gestione autonoma dei propri affari.
Durante quel periodo, Valentino ha esaminato i conti del genitore e afferma di essersi accorto di prelievi per circa 176mila euro dal conto corrente, una parte con causale “prestito”, oltre ad altri 34mila in contanti presi nel corso di dodici anni di relazione tra la donna e Graziano.
Secondo Rossi, tali prelievi non sarebbero stati giustificati e sarebbero stati effettuati approfittando di una presunta condizione di debolezza economica e psicologica dell’ex pilota.
La revoca dell’incarico e lo scontro civile
Nel marzo 2025 la situazione complica: Graziano Rossi chiede di essere sollevato dall’amministrazione di sostegno richiesta dal figlio. Valentino si oppone, ma il giudice del Tribunale di Pesaro, Davide Storti, revoca l’incarico, dichiarando che Graziano è “in piena capacità di intendere e di volere”,. E sottolineando come l’uomo non abbia smesso di guidare l’auto né di partecipare a gare di rally.
Valentino non fa appello contro questa decisione, ma non ritira la sua accusa verso la compagna di Graziano, e decide di sporgere una denuncia penale per circonvenzione di incapace nei confronti della donna, oggi 54enne.
La Procura di Pesaro: perizie, controperizie e indagini in corso
La denuncia ha portato all’apertura di un fascicolo penale presso la Procura di Pesaro, affidato alla pm Irene Lilliu. Nel corso delle indagini sono state disposte diverse perizie e controperizie, almeno cinque, tra Pesaro e Bologna, con l’ultima assegnata dal gip al professor Luca Cimino, che ha confermato il giudizio civile.
Secondo questa perizia, Graziano Rossi non ha bisogno di un amministratore di sostegno e ha piena capacità di gestire i propri affari. Ora la Procura deve decidere se chiedere l’archiviazione o procedere con l’azione penale nei confronti della compagna dell’ex pilota.
Una relazione lunga e un bottino discusso
La compagna di Graziano è accusata da Valentino Rossi di aver sottratto dal conto del padre circa 200mila euro complessivi nel corso della loro relazione, con prelievi parzialmente giustificati come prestiti e contanti presi nel tempo.
La cifra, alta e progressiva, ha fatto scattare l’allarme tra gli avvocati di Valentino, portando alla denuncia come circonvenzione di incapace, un reato grave che si verifica quando qualcuno approfitta dello stato di debolezza di una persona per ottenere un vantaggio patrimoniale.
I rapporti familiari tra Graziano e Valentino e il peso simbolico della disputa
La situazione ha inevitabilmente incrinato i legami tra Valentino e il padre, un tempo solidi non solo per il sangue ma anche per la comune passione per le moto. Graziano, infatti, è stato lui stesso pilota nel Motomondiale negli anni Settanta e Ottanta e ha accompagnato il figlio nei primi passi di una carriera straordinaria che ha fatto di Valentino una leggenda del motociclismo.
La decisione di portare la questione in tribunale segna un momento doloroso in una famiglia che è sempre stata sotto i riflettori per successi sportivi e dinamiche affettive.
Curiosità: il passato sportivo di Graziano e l’eredità di famiglia
Graziano Rossi, nato nel 1954 e grande appassionato di motori, ha corso come pilota professionista prima di dedicarsi alla famiglia e al sostegno della carriera del figlio.
Valentino ha più volte ricordato in interviste come il padre gli abbia trasmesso la passione per le moto e la velocità, e il suo numero “46” è diventato un simbolo globale del motociclismo. Ora quella stessa figura paterna è al centro di una disputa legale che combina diritto, affari e sentimenti personali, attirando l’attenzione dei media, non solo quelli sportivi.
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