La ricetta segreta della Coca-Cola
La ricetta segreta della Coca – Cola è da oltre un secolo uno dei miti fondanti dell’industria moderna. Un simbolo di marketing, potere industriale e segretezza estrema, al pari delle grandi formule farmaceutiche o dei codici militari. Secondo la narrazione ufficiale, l’unica copia scritta della formula originale sarebbe custodita in una camera blindata ad Atlanta, mentre solo due dipendenti della The Coca-Cola Company conoscerebbero i dettagli completi della preparazione. Le loro identità, come la formula stessa, sono protette con rigore quasi leggendario. Per decenni, l’unico luogo fisicamente associato a questo mistero è stato il World of Coca – Cola, dove la cassaforte contenente la ricetta segreta è diventata un’attrazione turistica globale. Ma se violare un caveau o ottenere una confessione interna restano ipotesi irrealistiche, esiste una terza via: la scienza.
Il chimico Armstrong alla ricerca della ricetta
Ed è proprio qui che entra in gioco Zach Armstrong, chimico e divulgatore scientifico statunitense. Dopo oltre un anno di esperimenti, Armstrong ha annunciato di essere riuscito a ricostruire la Coca-Cola moderna attraverso un’analisi chimica avanzata basata sulla spettrometria di massa. Utilizzando due strumenti differenti, ha tracciato con precisione il profilo molecolare e aromatico della bevanda oggi venduta negli Stati Uniti. Il risultato non sarebbe una curiosa imitazione, ma una versione che secondo Armstrong e diversi assaggiatori indipendenti risulterebbe indistinguibile dall’originale. È però fondamentale chiarirlo: non si tratta della formula storica ottocentesca. La ricetta originale, ideata dal farmacista John Stith Pemberton, era molto diversa da quella attuale. Quando, nel 1891, l’imprenditore Asa Candler acquistò la formula, la modificò profondamente, trasformando una bevanda tonica in un prodotto industriale di massa. Da allora, la composizione commerciale della Coca-Cola è cambiata più volte per ragioni normative, di costo e di gusto. Le foglie di coca sono oggi decocainizzate, mentre le noci di cola sono state sostituite da fonti di caffeina più economiche.
La riproduzione della ricetta segreta della Coca – Cola
Il vero cuore del mistero resta il cosiddetto Merchandise 7X, la miscela aromatica che rappresenta l’unico elemento non dichiarato in etichetta. Secondo Armstrong, questa componente sarebbe composta da un complesso mix di oli essenziali e composti aromatici naturali: agrumi come limone, lime e arancia; cannella cassia, coriandolo e noce moscata; fenchol, responsabile delle note balsamiche; e persino olio di tea tree, utilizzato per simulare la freschezza delle foglie di coca. Questa miscela, combinata con una base di acqua, anidride carbonica, acido fosforico, caffeina, vaniglia, colorante caramello, glicerina, aceto e tannini del vino, riprodurrebbe in modo sorprendentemente fedele il profilo sensoriale della bevanda originale. Armstrong ha pubblicato ingredienti, dosaggi e procedimento nel suo video, rendendo la formula teoricamente replicabile. La ricetta segreta della Coca – Cola resta ufficialmente tale. Ma per la prima volta, grazie alla chimica analitica e alla divulgazione online, il confine tra mito industriale e realtà scientifica appare meno invalicabile.
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