Esteri

L’Italia non invierà soldati in Ucraina. Compattezza del governo

L'inviato speciale Usa per l'Ucraina, Keith Kellogg, ha condannato gli attacchi russi

di Ernesto Ferrante -


È salito a 19 morti, tra cui quattro bambini, il bilancio provvisorio delle vittime dell’attacco su Kiev condotto dalle forze armate russe con droni e missili. Le squadre di soccorso hanno continuato a lavorare senza sosta tra le macerie degli edifici colpiti, alla ricerca di eventuali sopravvissuti e di persone intrappolate. Danneggiata anche la sede della delegazione Ue. La Russia ha precisato di aver preso di mira solo siti militari nei raid e di aver utilizzato missili ipersonici.

Non è stato raggiunto alcun accordo con l’Ucraina “per un cessate il fuoco aereo”. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha definito “un successo” la tempesta di fuoco russa sulla capitale ucraina. Mosca, ha aggiunto Peskov, “resta interessata a proseguire il processo di negoziazione per risolvere la crisi ucraina”.

La posizione del governo italiano sull’Ucraina

In Italia si è tenuta una riunione di governo dedicata al dossier ucraino nel corso della quale “sono state approfondite le opportunità di dialogo verso una pace giusta, che si sono dischiuse nelle ultime settimane”. “Si tratta di un percorso la cui chiave di volta è costituita da robuste e credibili garanzie di sicurezza per l’Ucraina, da elaborare insieme agli Stati Uniti e ai partner europei e occidentali”, ha fatto sapere Palazzo Chigi.

Roma, ha ricordato la Presidenza del Consiglio, “sta fornendo un contributo alla loro definizione con la proposta di un meccanismo difensivo di sicurezza collettiva ispirato all’articolo 5 del Trattato di Washington”.

Nel corso del vertice a cui, oltre alla premier Giorgia Meloni che l’ha convocato, hanno preso partecipato il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il vice presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto, “è stato ribadito come non sia prevista alcuna partecipazione italiana a un’eventuale forza multinazionale da impegnare in territorio ucraino”, mentre “sono al vaglio ipotesi di monitoraggio e formazione al di fuori dei confini ucraini solo una volta raggiunta la cessazione delle ostilità”. Parole chiare che, al netto delle diversità degli “accenti”, dettate anche da ragioni di bottega, indicano la condivisione della posizione assunta da parte di tutti i componenti della maggioranza che sostiene la leader di Fratelli d’Italia.

Le precisazioni di Tajani sul possibile invio dei soldati

“Stiamo facendo di tutto per far finire la guerra” in Ucraina, ma “non invieremo nostri soldati sul terreno ucraino”, ha detto il ministro degli Esteri Tajani nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la riforma della Farnesina. “Riteniamo che sia più forte ispirarsi all’articolo 5 della Nato per garantire la sicurezza, con gli Stati Uniti e altri Paesi che firmano un trattato con l’Ucraina di mutua assistenza e in caso di attacco esterno intervengono a difesa”, ha sottolineato l’azzurro.

Delimitato il perimetro e confermata la differenza di vedute rispetto agli altri partner occidentali: “L’Italia ha la tecnologia, la qualità e l’esperienza sia nel mondo privato, sia in quello militare di fare operazioni di sminamento”. In Ucraina “siamo disposti a mettere a disposizione, se ci fosse richiesta, la nostra competenza nello sminamento” in quella che “sarebbe una operazione umanitaria” e “non ha nulla a che vedere con la presenza militare” sul campo “come la intendono alcuni nella coalizione dei volenterosi”.

Meloni ha accusato la Russia di non volere la pace. “Gli intensi attacchi di questa notte su Kiev dimostrano chi sta dalla parte della pace e chi non ha intenzione di credere nel percorso negoziale. I nostri pensieri vanno al popolo ucraino, ai civili, ai familiari di vittime inermi, tra cui anche bambini, degli insensati attacchi russi ”. Così su X la premier.

Le dichiarazioni di Zelensky e Kellogg

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Zelensky ha spiegato che von der Leyen “ha condiviso aggiornamenti sulla preparazione del diciannovesimo pacchetto di sanzioni Ue e sul coordinamento con altri partner”.

L’inviato speciale Usa per l’Ucraina, Keith Kellogg, ha condannato l’azione russa. “Gli obiettivi? Non soldati e armi, ma aree residenziali di Kiev – colpendo treni civili, gli uffici del consiglio delle missioni dell’Ue e britannica, e innocenti civili”, ha attaccato Kellogg. Secondo l’inviato, “questi attacchi eclatanti minacciano la pace che il presidente Donald Trump sta perseguendo”.


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