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Esteri

Trump – Netanyahu: “Negoziati con Libano negli Usa dalla prossima settimana”

La posizione di Bruxelles: "Anche Beirut rientra nel cessate il fuoco". Ma le forze armate israeliane tirano dritto

di Cristiana Flaminio -


Telefonata Trump – Netanyahu: “Negoziati Israele – Libano negli Usa dalla prossima settimana”

L’Ue alza la voce e condanna gli attacchi lanciati da Israele contro il Libano. La posizione della Commissione europea è stata affidata alle parole del portavoce Anouar El Anouni. Che, nel corso del consueto briefing del primo pomeriggio a Bruxelles ha espresso la condanna ferma di Bruxelles rispetto agli attacchi che hanno messo a repentaglio la tregua faticosamente raggiunta nei giorni scorsi tra Usa e Iran.

Ue condanna attacchi contro il Libano

“Come Unione Europea – ha affermato il portavoce – condanniamo fermamente i recenti attacchi lanciati da Israele contro il Libano. Che hanno causato un elevato numero di vittime tra la popolazione civile e una vasta distruzione di infrastrutture civili. Tali azioni rappresentano una gravissima escalation e una minaccia inaccettabile per la vita dei civili e la stabilità regionale”. Netanyahu è avvisato. Bruxelles nel suo atto di condanna rispetto alla vicenda del Libano e agli attacchi di Israele ha ribadito che per l’Europa il cessate il fuoco si estende pure a Beirut.

Le parole del portavoce

“Ribadiamo la necessità del pieno rispetto del diritto internazionale e del diritto umanitario, che richiedono la protezione dei civili e questo in ogni momento. In questo giorno di lutto, permettetemi di esprimere anche la nostra più profonda solidarietà a nome dell’Unione Europea al popolo libanese”, ha affermato il portavoce. Che ha aggiunto: “Il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a coloro che sono stati colpiti dalla grave violenza, così come agli sfollati interni che soffrono in tutto il paese: la nostra posizione, anche a livello della presidente e dell’Alta Rappresentante, è stata piuttosto chiara, chiedendo che il cessate il fuoco si estenda anche al Libano”.

La “replica” dell’Idf

Per tutta risposta alla condanna della Ue, da Israele giungono (nuovi) venti di guerra sul Libano. Su X il portavoce dell’Idf, il colonnello Avichay Adraee, ha impartito l’ordine di evacuazione alla capitale libanese: “Le Forze di Difesa Israeliane continuano a operare e ad attaccare le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah. Non intendiamo farvi del male, pertanto, per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente”. Si riferisce, Adraee, al quartiere di Dahiyie, nella periferia sud della città, zona ritenuta roccaforte dei miliziani.

“Il Libano ha chiesto colloqui diretti con Israele”

Stando a quanto riporta Al Jazeera, il governo di Beirut avrebbe chiesto un round di colloqui diretti con Tel Aviv. Un’iniziativa giunta all’indomani del catastrofico bombardamento della capitale costato la vita a quasi 200 persone. E che ha causato il ferimento di un altro migliaio di cittadini.

La svolta

Svolta diplomatica nel conflitto in Medio Oriente, almeno stando appresso agli annunci. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dato ordine al governo di avviare negoziati diretti con il Libano già dalla prossima settimana negli Stati Uniti.

La decisione segue un pressing diretto di Donald Trump, che ha chiesto a Israele di ammorbidire l’offensiva su Beirut per non compromettere il cessate il fuoco regionale.

I punti chiave

Obiettivo, il disarmo di Hezbollah e sicurezza del confine nord. Nella mediazione, il ruolo centrale della Casa Bianca e dell’inviato Steve Witkoff. Conferme da Axios e Nbc News circa le indicazioni del gabinetto israeliano.

Nonostante l’apertura ai colloqui, resta alta la tensione sul campo: Israele ha dichiarato che non osserverà una tregua unilaterale in Libano finché i negoziati non produrranno garanzie concrete.


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