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Editoriale

L’Ue sceglie il modello Italia. Sinistra, benvenuta nel mondo reale

di Adolfo Spezzaferro -


Via libera del Parlamento europeo alle nuove regole sui rimpatri. Lo abbiamo scritto per mesi che il vento in Europa è cambiato e che l’Italia ha un ruolo chiave nell’Ue. E non è propaganda filogovernativa, ma un dato di fatto. Le nuove maggioranze che di volta in volta si formano al Parlamento Ue per approvare provvedimenti che finalmente fanno il bene dei cittadini europei e non li costringono a pagare le conseguenze di scelte folli in stile green deal e simili ci danno il polso di come “la nuova Ue” sia quella dell’Aula e quasi mai ormai quella della Commissione presieduta da Ursula von der Leyen.

L’Ue va nella direzione giusta, che peraltro è quella che l’Italia ha sostenuto e sostiene con forza. E a buon diritto, visto che in questo caso è Bruxelles a seguire Roma, e non più il contrario. Anche perché la gestione dei flussi migratori e i rimpatri degli immigrati irregolari sono una questione di sicurezza, prima di tutto. E non elettorale o di mera propaganda. Rafforzare il controllo dei confini è un bene, non un male. E ora finalmente i numeri dell’Aula mettono in minoranza quella sinistra immigrazionista che tanto male fa all’Europa.

La plenaria si è espressa con una maggioranza schiacciante – 389 sì – rinnovando l’intesa tra Ppe e le destre. Al contrario, quei sinistri figuri che continuano a blaterare di centri in Albania contrari al diritto Ue dovrebbero risvegliarsi da quel brutto incubo in cui vedono il “modello Italia” come un male da estirpare. E aprendo gli occhi vedrebbero che l’Ue ora sceglie di rimpatriare i clandestini proprio sulla scorta di quanto proposto dal nostro governo. Sinistra, benvenuta nel mondo reale.


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