Made in Italy Gate: Federitaly lancia il nuovo marketplace B2B per le pmi. A Roma, presso la Unint, il lancio della piattaforma digitale dedicata all’export delle micro e piccole imprese. Blockchain e intelligenza artificiale al centro del sistema di certificazione e vendita.
Il B2B per le pmi
Nel panorama dell’internazionalizzazione, un nuovo strumento tecnico. Presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma Federitaly ha ufficialmente presentato Made in Italy Gate, un marketplace B2B progettato per facilitare l’accesso dei piccoli produttori nazionali ai mercati esteri.
Le caratteristiche tecniche e gli obiettivi
L’iniziativa, come una vera “infrastruttura digitale” per l’export. Certificazione e blockchain, i pilastri tecnici.
A differenza dei marketplace generalisti, Made in Italy Gate si basa su un sistema di accesso selettivo. Il segretario nazionale di Federitaly, Lamberto Scorzino, ha spiegato che la piattaforma accoglie esclusivamente imprese che abbiano superato un iter di verifica rigoroso.
Il processo
Nel processo, audit in azienda e verifiche documentali per accertare l’origine della produzione. Ma pure la notarizzazione su blockchain, utilizzata per emettere certificati Nft permanenti che garantiscono l’autenticità del prodotto sui mercati globali. E una selezione dei buyer, limitando le transazioni a importatori, distributori e operatori Gdo/Horeca preventivamente approvati.
Innovazione digitale e supporto economico
Sotto il profilo tecnologico, la piattaforma integra “Silvia”, un’assistente virtuale multilingue basata su intelligenza artificiale operativa h24 per supportare i buyer internazionali.
L’obiettivo, abbattere le barriere linguistiche e temporali che spesso penalizzano le piccole realtà imprenditoriali.
Per quanto riguarda la sostenibilità economica dell’operazione, Federitaly ha strutturato il servizio eliminando i costi fissi di attivazione per le imprese. Il percorso di certificazione, inoltre, è agevolato dal Bando Voucher 2026, un contributo che mira a rendere accessibile la digitalizzazione anche alle micro-imprese.
Le sfide dei mercati globali
Durante il convegno, economisti e docenti universitari – tra loro Antonio Maria Rinaldi, Alessandro De Nisco e Giada Mainolfi – hanno analizzato il contesto competitivo attuale.
La necessità emersa è quella di strumenti che non siano semplici vetrine, ma sistemi capaci di tutelare il valore economico dell’autenticità. In un mercato globale saturato da prodotti di incerta provenienza, la trasparenza certificata diventa il fattore determinante per difendere il posizionamento del brand Italia.