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Esteri

Maduro apre al dialogo con Washington: “Pronti a discutere di droga, petrolio e affari”

di Flavia Romani -


Nel pieno di una nuova fase di tensione con gli Stati Uniti, il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha dichiarato di essere disponibile ad avviare un dialogo diretto con Washington su temi chiave come la lotta al narcotraffico, il settore petrolifero e possibili accordi economici. Le sue parole sono arrivate nel corso di un’intervista televisiva trasmessa ieri, mentre gli Stati Uniti continuano a esercitare forti pressioni sul Venezuela, anche attraverso il dispiegamento di navi militari nei Caraibi.

Maduro ha accusato apertamente gli Stati Uniti di voler imporre un cambio di governo nel Paese e di puntare alle immense riserve di petrolio venezuelane. Secondo il leader di Caracas, la strategia americana si fonderebbe su una campagna di intimidazione e pressione politica e militare che va avanti da mesi e che avrebbe avuto un’accelerazione significativa lo scorso agosto, con un massiccio schieramento navale nel Mar dei Caraibi. “Cosa stanno cercando? È evidente che vogliono imporsi con minacce, intimidazioni e con l’uso della forza”, ha affermato Maduro.

Maduro, il dialogo con Washington e i temi sul tavolo

Pur mantenendo toni duri nei confronti di Washington, Maduro ha però aperto uno spiraglio al confronto. Sottolineando la necessità di un dialogo basato su fatti concreti e non su scontri ideologici. “È arrivato il momento che entrambe le nazioni inizino a parlarsi seriamente, con dati alla mano”, ha dichiarato. Ribadendo che il Venezuela non si sottrae al confronto se questo avviene su basi di rispetto reciproco.

Maduro ha poi affrontato in modo diretto il tema del narcotraffico, uno dei principali punti di attrito con gli Stati Uniti. Ha spiegato che il governo americano è già stato informato, attraverso diversi canali diplomatici, della disponibilità di Caracas a collaborare in modo concreto su questo fronte. “Se vogliono davvero discutere di un accordo serio per combattere il traffico di droga, noi siamo pronti”, ha assicurato.

Sul piano energetico, il presidente ha ribadito l’apertura del Venezuela agli investimenti statunitensi nel settore petrolifero, citando l’esempio della compagnia Chevron. “Se vogliono il petrolio, il Venezuela è pronto ad accogliere investimenti americani, quando vogliono, dove vogliono e come vogliono”, ha concluso Maduro. Lasciando intendere che, nonostante le tensioni, uno spazio per la diplomazia e la cooperazione resta possibile.


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