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Maltempo, la conta dei danni: oggi il capo della Protezione Civile Ciciliano in Abruzzo e Molise

di Claudia Mari -


Dopo giorni di maltempo estremo tra piogge torrenziali e bufere di neve, il Centro e Sud Italia avviano la fase di valutazione dei danni mentre resta alta l’attenzione sulle aree più colpite. In questo contesto si inserisce la visita del capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, oggi atteso tra Abruzzo e Molise per un sopralluogo nei territori maggiormente colpiti.

Ciciliano in Abruzzo e Molise: la gestione dell’emergenza

La presenza di Ciciliano rappresenta un passaggio cruciale per coordinare gli interventi e definire le priorità nella gestione dell’emergenza. Tra le tappe principali figura Silvi, in Abruzzo, uno dei punti più critici a causa della frana che nei giorni scorsi ha richiesto un massiccio intervento del sistema di protezione civile. Come sottolineato dal responsabile regionale Maurizio Scelli, la situazione non riguarda un singolo episodio isolato, ma un quadro diffuso di fragilità che interessa diverse aree della regione.

In Abruzzo, infatti, si registrano ancora forti disagi: numerosi centri abitati sono rimasti isolati a causa delle frane e permane l’allerta per il rischio valanghe nelle zone montane. Non meno critica la situazione in Molise, dove proseguono senza sosta le ricerche di un uomo disperso dopo il crollo di un ponte sul fiume Trigno, avvenuto nei giorni scorsi durante il passaggio della sua auto.

Maltempo anche al Sud

L’ondata di maltempo ha colpito duramente anche altre regioni del Sud. In Sicilia, nel Messinese, l’emergenza ha coinvolto circa cento campeggiatori rimasti bloccati nei boschi di San Fratello a causa dell’esondazione di un torrente: i soccorsi, coordinati tra vigili del fuoco e protezione civile, sono intervenuti con elicotteri e squadre specializzate. In Puglia, invece, resta isolato il comune di Roseto Valfortore, nei Monti Dauni, dove una frana ha interrotto l’unica strada di accesso.

Nel Foggiano, intanto, il Comune di Foggia ha già chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo l’alluvione del primo aprile. La visita di Ciciliano servirà anche a raccogliere dati sul campo utili per eventuali misure straordinarie di sostegno e per pianificare interventi strutturali volti a ridurre i rischi futuri.


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