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Economia

Materie prime critiche, l’alert di Mediobanca

L'Italia e l'Ue devono accelerare. Il Regolamento Ue punta a potenziare estrazione, trasformazione e riciclo interno, ma la strada è in salita

di Angelo Vitale -


Allarme Materie prime critiche: l’Italia a rischio con un blackout produttivo nei dati shock di Mediobanca.

Il cuore della manifattura italiana è appeso a un filo, o meglio, a una manciata di minerali rari. L’ultimo report dell’Area Studi Mediobanca lancia un monito chiaro: oltre 77mila imprese italiane dipendono direttamente dalle Materie prime critiche.

Un motore economico da 490 miliardi di euro di fatturato, pari al 58% dell’intera produzione manifatturiera nazionale, che oggi si trova a fare i conti con una vulnerabilità strategica senza precedenti.

Un’economia sotto scacco

Dall’automotive alla chimica, passando per l’automazione e le costruzioni, le MPC entrano in ben 17 filiere produttive. Nonostante queste materie pesino mediamente solo per il 3,2% sui costi d’acquisto, la loro essenzialità è totale: senza di esse, interi settori rischierebbero la paralisi. Ogni euro investito in importazione di MPC genera infatti ben 43 euro di fatturato per le nostre aziende.

Il dominio della Cina e il declino Ue

Il vero nodo è geopolitico. L’offerta mondiale è nelle mani di pochissimi attori: per 22 materie su 24, i primi tre paesi estrattori controllano il mercato. La Cina svetta come leader assoluto, comparendo tra i primi tre produttori per il 67% delle MPC analizzate. Di contro, l’Europa ha visto crollare la propria rilevanza nell’attività mineraria mondiale dal 25,1% del 1984 al 5,4% attuale.

Obiettivo 2030: la corsa contro il tempo

Con una domanda globale di minerali destinata a esplodere (fino al +167% per le tecnologie green nello scenario Net-Zero), l’Italia e l’Ue devono accelerare. Il Regolamento Ue punta a potenziare estrazione, trasformazione e riciclo interno, ma la strada è in salita. Ad oggi, solo per il rame l’Europa ha raggiunto un’autonomia accettabile lungo tutte le fasi della filiera.


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