Moratti difende Bastoni: “Ora la Juve fa la vittima…”
L'ex presidente dell'Inter rincara la dose: "Da lui una simulazione entusiasta..."
MASSIMO MORATTI
Dopo il danno, la beffa: ora Massimo Moratti svillaneggia la furia bianconera: “Adesso la Juve si lamenta e fa la vittima, è un fatto nuovo”. L’ex presidente dell’Inter, che proprio contro la Juventus ha consumato gran parte della sua carriera dirigenziale a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi decenni del Terzo Millennio, ha commentato la questione Bastoni-Kalulu. Un tema caldissimo, che ha monopolizzato l’attenzione di tutti sull’ultima giornata del campionato. Un torneo in cui i protagonisti, più che i campioni in campo, si rivelano gli arbitri, i protocolli e le loro scelte.
Moratti sfotte la Juve
“Adesso la Juve si lamenta, fa la vittima, è un fatto nuovo”, ha detto Moratti intervenendo questa mattina a Radio Anch’io Sport, su Radio1. “Mi pare abbiano esagerato nelle proteste come se fosse una vittima terribile del calcio italiano, ma la storia non la ricorda così. Proteste normali, ma fanno venire in mente vecchie storie”. Tipo il famigerato contatto Iuliano-Ronaldo? Che ha dato la stura a una letteratura calcistica che al confronto impallidisce pure il solo ricordo dell’ormai mitologico “gol di Turone” negli anni ’80. Oppure la pioggia di Perugia? Che fece bene, però, all’altra metà di Milano.
Moratti giustifica Bastoni
L’ex presidente nerazzurro ritiene che a Bastoni non debbano essere precluse le porte di Coverciano. “Credo che (Gattuso ndr) farà a meno di castigarlo”, ha sentenziato Moratti. Che, però, centra il punto della questione: “Per Bastoni già è un castigo tutto l’attacco. Se ci si mette anche Gattuso, che già non ha una Nazionale fortissima… Mi sembra non valga la pena”. Ecco, non è mica il caso farsi del male da soli per dare una lezione, poi a chi? Boh. Per Moratti, nemico storico della Juve, Bastoni è già un mito: “Le simulazioni mi infastidiscono, hanno fatto venire la noia. Quella dell’altra sera è una simulazione entusiasta: Bastoni ha fatto un salto incredibile dopo un allungamento del braccio dell’avversario, che ha messo nelle condizioni Bastoni di approfittarne. Il ragazzo si è entusiasmato su questa possibilità, risolta in un’ingiustizia, perché l’altro giocatore non aveva fatto un fallo grave”.
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