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Esteri

Nave thailandese colpita a Hormuz: tre dispersi

Esplosione su un cargo, venti marinai soccorsi dall'Oman

di Cristiana Flaminio -


Una nave thailandese sarebbe stata colpita nello Stretto di Hormuz. Si cercano, come hanno riferito le autorità di Bangkok, tre membri dell’equipaggio che risulterebbero dispersi dopo l’attacco. La notizia ha subito fatto il giro del mondo. Per ragioni che appaiono fin troppo ovvie. La guerra continua e il “valico” marittimo dello Stretto è chiuso, sostanzialmente. Nulla sembra, dunque, essere effettivamente cambiato almeno nel brevissimo periodo, nell’area del Medio Oriente. E i rischi si fanno ancora più imponenti per tutti.

La nave thailandese colpita a Hormuz

Si tratta della nave cargo Mayuree Naree. Dopo l’attacco, l’imbarcazione sarebbe stata soccorsa dai vascelli della Marina del vicino Stato dell’Oman. I marinai sarebbero riusciti a soccorrere e mettere in salvo venti persone, tutti membri dell’equipaggio del cargo proveniente dal Sud est asiatico. All’appello, però, di marinai thailandesi ne mancherebbero tre. Si tratterebbe di tre addetti che si sarebbero trovati nella sala macchine del cargo al momento dell’attacco. Le operazioni per tentare di soccorrerli sono in corso in tutta l’area interessata dall’esplosione.

Dove è successo

Stando a quanto riportato dall’United Kingdom Maritime Trade Operations, “avamposto” britannico gestito dall’esercito proprio nell’area e dedicato a monitorare la situazione a Hormuz, la nave thailandese sarebbe stata oggetto dell’attacco mentre si trovava a nord dell’Oman. Il Dipartimento della Marina thailandese ha riferito e confermato l’impegno alla ricerca attiva dei marinai dispersi. In azione gli uomini delle agenzie nazionali e internazionali. Ma l’episodio riporta l’attenzione sull’altissima tensione che si respira lungo lo snodo focale dei contatti tra Medio Oriente, Asia ed Europa. Un passaggio che, ora, è “chiuso” da una guerra che per adesso non sembra voler finire.


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