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Esteri

Nuovi attacchi su Erbil, muore militare francese

La rabbia di Macron: "Inaccettabile", le minacce di Ashab al Kahf: "Colpiremo ovunque gli interessi di Parigi"

di Pietro Pertosa -


Nuovi attacchi ad Erbil, nel Kurdistan iracheno: muore un militare francese. Arriva il cordoglio del presidente Emmanuel Macron che su X ricorda pure che, dopo lo strike sulla base, sono rimasti a terra anche diversi feriti. Sarebbero finora sei i soldati transalpini rimasti feriti. Parigi continua, però, a dire che la Francia è “fuori da questa guerra” e l’attacco alla base, arrivato a qualche ora di distanza rispetto a quello che ha colpito gli italiani, rischia di aprire una fase nuova del conflitto.

Militare francese ucciso negli attacchi a Erbil

L’annuncio del presidente Emmanuel Macron su X: “Il sottufficiale Arnaud Frion del 7° battaglione di cacciatori alpini di Varces è morto per la Francia durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Alla sua famiglia, ai suoi fratelli d’armi, voglio esprimere tutto l’affetto e la solidarietà della Nazione”. Parole che hanno scatenato un’ovvia ondata di cordoglio e solidarietà. La Francia si sta unendo attorno alle sue forze armate e alla famiglia delle vittime mentre resta in ansia per le condizioni dei soldati rimasti feriti nell’attacco.

“Attacco ingiustificabile”

Il presidente francese non ci sta: “Molti dei nostri soldati sono rimasti feriti. La Francia è al loro fianco e alle loro famiglie. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro Daesh dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq rientra strettamente nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi”. La morte del militare francese a Erbil potrebbe riaprire le ostilità dal momento che un gruppo armato locale ha riferito di voler colpire ogni presenza di Parigi nell’area.

Le minacce di Ashab al Kahf

Come riporta Bmftv, un gruppo filo iraniano con base in Iraq, Ashab al Kahf, avrebbe deciso di voler prendere di mira la Francia. E di colpire “tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione”, questo dopo il dispiegamento della portaerei francese Charles de Gaulle nel Golfo. La sigla, però, non ha rivendicato l’attacco su Erbil che è costato la vita al militare francese. Ma, su Telegram, avrebbe “consigliato” di tenersi alla larga dalla base di Kirkuk, nel nord dell’Iraq, dove si troverebbero soldati provenienti da Parigi.


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