Ryanair taglia l’Europa: rotte cancellate, ko milioni di posti
La decisione arriva in un momento di massima tensione tra la compagnia irlandese e i governi europei, a cui si aggiunge lo sciopero aereo previsto per il 10 aprile
Il gigante dei cieli Ryanair ha confermato un massiccio piano: taglia le rotte Europa per la stagione 2026. E colpisce duramente cinque nazioni chiave: Spagna, Germania, Francia, Portogallo e Belgio.
La decisione, che porterà alla scomparsa di circa 3 milioni di posti a sedere, arriva in un momento di massima tensione tra la compagnia irlandese e i governi europei, a cui si aggiunge lo sciopero aereo previsto per il 10 aprile.
Perché Ryanair sta cancellando i voli?
Dietro la drastica scelta di Michael O’Leary – Ryanair taglia l’Europa – non ci sono problemi tecnici, ma una vera e propria guerra dei costi.
Ecco i motivi principali. Per primo, l’aumento delle tasse aeroportuali. In Germania e Belgio, l’introduzione di nuove “eco-tasse” e l’aumento dei costi di sicurezza hanno reso molte rotte regionali non più redditizie. In Belgio, la tassa è raddoppiata a 10 euro per passeggero.
Poi, lo scontro con Aena in Spagna. Ryanair ha definito “eccessivo e monopolistico” l’aumento delle tariffe del 6,6% imposto dal gestore spagnolo. Risultato? Chiusura delle basi di Santiago de Compostela e stop ai voli per Asturie, Vigo e Jerez.
Ancora, il caso Portogallo:. ui il nodo è l’operatore Ana. L’aumento dei costi del controllo del traffico aereo ha spinto Ryanair a cancellare tutte le rotte per le Azzorre (Pontadelgada e Terceira).
Infine, la Francia e le tasse aeree. Circa 750mila posti sono stati tagliati dopo la sospensione dei servizi su scali come Strasburgo e Bergerac, a causa dei costi di gestione ritenuti insostenibili dal modello low-cost.
L’incognita del 10 aprile: lo sciopero nazionale
A peggiorare il quadro per i viaggiatori italiani ed europei c’è lo sciopero del 10 aprile. L’agitazione di 4 ore (dalle 13:00 alle 17:00) coinvolgerà i controllori di volo Enav ee il personale di terra.
Impatto: Anche se i tagli strutturali sopra citati riguardano il lungo periodo, lo sciopero di venerdì causerà cancellazioni immediate “last minute” su tutto il network, con Ryanair che ha già iniziato a inviare notifiche di riprotezione ai passeggeri.
La strategia di Ryanair: “Spostiamo gli aerei dove conviene”
Mentre taglia in Germania e Francia, Ryanair sta potenziando la flotta in Paesi come Polonia, Irlanda e alcune regioni d’Italia (dove le tasse comunali sono state ridotte).
La conferma di un fenomeno “duale”. La compagnia non riduce la flotta totale, ma la sposta freneticamente verso i mercati che offrono i costi di accesso più bassi.
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