Stasera su Rai Uno il Camomilla Award: la tv sceglie di raccontare chi ha sconfitto il cancro
ARIANNA CIAMPOLI ED ELENOIRE CASALEGNO
Un palcoscenico per chi ha attraversato il buio
Questa sera, 21 marzo 2026, Rai Uno accende i riflettori -in seconda serata – su storie che la televisione generalista raramente mette al centro. La VI edizione televisiva di Women for Women Against Violence – Camomilla Award, giunta in realtà al suo decimo anno complessivo di vita, andrà in onda dallo Studio 5 del Centro di Produzione RAI “Fabrizio Frizzi” di Napoli, con la conduzione di Elenoire Casalegno e Arianna Ciampoli e la regia di Antonio Centomani, già alla sua quarta esperienza alla guida del programma.
Il format è ideato da Donatella Gimigliano, giornalista calabrese e presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, realizzato con la collaborazione di Fondazione MedOr, Siae e Acaia Medical Center.
Violenza e malattia: due emergenze, un solo messaggio
Al cuore della kermesse ci sono due fenomeni che continuano a pesare sulla vita delle donne italiane. Il primo è la violenza di genere: in Italia si contano ogni anno oltre 110 femminicidi, un dato che non accenna a diminuire in modo significativo nonostante la crescente sensibilizzazione pubblica.
Il secondo è il tumore al seno, patologia oncologica che provoca ogni anno più di 12 mila decessi nel nostro Paese, confermandosi tra le principali cause di morte femminile. Women for Women sceglie di non limitarsi alla denuncia statistica: porta invece sul piccolo schermo le persone reali che queste emergenze le hanno vissute, e ne sono uscite.
Le storie in scena
Ad aprire la serata sarà Joia B, artista che porterà il proprio percorso di rinascita dopo il tumore al seno nella forma di una canzone, accompagnata dai ballerini della Fini Dance di New York, Concetta Barillaro e Mirko Giordano. Sul palco si succederanno poi altre protagoniste. Ilaria Capponi, ex modella e influencer, affronterà il nesso tra immagine pubblica e fragilità interiore, portando la propria esperienza sul tema del body shaming.
Elisabetta Faraoni racconterà come una diagnosi tempestiva abbia radicalmente cambiato la sua prospettiva di vita. La pianista e scrittrice Giuseppina Torre condividerà invece il cammino personale che l’ha condotta a trasformare in musica un’esperienza di violenza subita. Chiuderà il cerchio delle testimonianze Antonietta Tuccillo, stilista già presente nelle edizioni precedenti del programma, che rivolge al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un appello dal titolo emblematico: “Malattia e povertà: la doppia condanna”, con riferimento alle difficoltà economiche e bancarie che molte donne affrontano dopo un percorso oncologico.
Il Camomilla Award: i premiati e le ragioni
Fulcro simbolico dell’evento è il riconoscimento che dà il nome alla kermesse: il Camomilla Award, scultura realizzata dal Maestro orafo Michele Affidato e ispirata alle proprietà curative della pianta. Premiate le personalità che hanno contribuito, con il proprio lavoro o impegno, a portare valore civile e culturale sui temi al centro del programma.
In questa edizione i premiati sono: Massimo Giletti con la giornalista Rebecca Pecori, per avere puntato i riflettori sul caso di Barbara Bartolotti, sopravvissuta a un tentato femminicidio, contribuendo a modificare una norma regionale ritenuta discriminatoria; Manuela Moreno, per la sua battaglia pubblica contro la pornografia deepfake; l’attrice Bianca Nappi, impegnata nella promozione di una cultura del rispetto e nella prevenzione della violenza sulle donne; e il Brigadiere Capo Salvatore Carotenuto, dell’Arma dei Carabinieri – Legione Campania.
A consegnare i premi, tra gli altri, Giuseppe Brindisi, conduttore di Zona Bianca, Paola Ferazzoli, giornalista di Porta a Porta e presidente di Giornaliste Italiane, Gianni Todini, direttore di Askanews, e Carlo Parisi, direttore di Giornalisti Italia.
Musica, danza e un format che resiste al tempo
La serata non è soltanto testimonianza, speranza e prevenzione: è anche spettacolo, nel senso più alto del termine. Sul palco si esibiranno i Gemelli di Guidonia, la violinista Elsa Martignoni, la cantante Angela Loy Williams.
La Women for Women Orchestra, coordinata da Musitalia di Mariella Restuccia, vede in formazione Susanna Bertuccioli all’arpa, Gabriella Correnti e Nadia Restuccia al pianoforte a quattro mani, Camilla Refice al flauto, Angelo Compagnoni al basso, Luca Leonori alla batteria e Fortunato Rovito alla chitarra. Le coreografie sono firmate da Erika Spaltro, sotto la direzione creativa di Antonio Fini.
In un panorama televisivo dove le storie di violenza vengono spesso consumate nella cronaca immediata senza lasciare spazio all’epilogo, Women for Women Against Violence compie da dieci anni la scelta opposta: dare alla sopravvivenza il tempo e la dignità di un racconto compiuto.
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